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PIONIERI DELL'AVIAZIONE
IN ITALIA 1908-1914 Cobianchi Mario
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Il nuovo catalogo specializzato in storia, civile e militare, aviazione, marina, uniformi, armi e veicoli militari. SPEDIZIONI GRATIS FINO AL 25 MARZO! |
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EUR 18,00 |
Di Colloredo Pierluigi Romeo Nel 1917 il Regio Esercito italiano raggiunse il punto più alto della propria potenza militare. Unico esercito alleato ad esser rimasto costantemente all'offensiva dagli inizi della guerra, malgrado errori e perdite enormi, dopo l'offensiva sull'altipiano della Bainsizza era giunto quasi a vincere la guerra, essendo ormai certo che l'esercito asburgico non sarebbe riuscito a resistere senza l'aiuto tedesco ad una nuova, ennesima, spallata italiana sul fronte carsico-isontino. Soltanto un mese dopo l'Italia era invece sull'orlo della più grave catastrofe della sua storia, con un'Armata perduta, centinaia di migliaia di sbandati. Eppure l'offensiva di Caporetto si sarebbe conclusa senza che i tedeschi e gli austriaci avessero raggiunto i propri obiettivi strategici: lo sbocco nella pianura padana e l'uscita dalla guerra dell'Italia. Tutto questo è legato al nome di un uomo, tanto odiato e denigrato da alcuni quanto esaltato da altri, e che fu il miglior comandante di eserciti alleato della Grande Guerra, Luigi Cadorna, colui che era noto ai suoi soldati ed ai suoi avversari, primo ed unico nella storia militare italiana, come il Generalissimo. Troppo spesso, nella crescente dimenticanza degli avvenimenti della Grande Guerra, s'incontra nella storiografia corrente una rappresentazione caricaturale e parodistica di Cadorna e della guerra italiana, ma non si può dimenticare che sotto Cadorna l'esercito italiano inquadrò quasi tre milioni di uomini, quanti mai né prima né dopo, e combatté le più grandi e sanguinose battaglie della propria storia arrivando ad essere una macchina militare mastodontica, lenta e possente, capace di rialzarsi senza l'aiuto alleato e vincere una guerra, dopo aver subito una catastrofica disfatta. |
EUR 12,50 |
Pozzobon Giuseppe - Trevisan Nereo (a cura di) Un diario di trincea ritrovato per caso in un cassetto dal pronipote Nereo Trevisan, che ne ha curato poi l'edizione. Un libro diretto e denso di sentimento che racconta la guerra da dentro. Non c'è spazio per la retorica, ma solo per la cruda e tragica verità dei fatti, per la descrizione del succedersi degli eventi vissuti dal protagonista sul fronte del Carso e dell'Isonzo. Il libro propone la versione anastatica con la trascrizione originale, senza correzioni, ed una scheda storica curata da Silvia Bevilacqua. |
EUR 18,00 |
Degli Azzoni Avogadro Francesco Il conte Francesco Azzoni Avogadro era stato nominato da Umberto I ufficiale d'ordinanza di suo figlio quando Vittorio Emanuele aveva raggiunto la maggiore età. Erano vissuti insieme durante il periodo passato a Napoli e poi, nel 1904, il Re l'aveva rivoluto vicino nominandolo Maestro delle Cerimonie a Corte, incarico che tenne fino alla morte. Il Diario che come aiutante di campo di Vittorio Emanuele tenne durante la guerra apre, ben oltre il diario di Angelo Gatti, una prospettiva nuova della guerra vissuta negli alti Comandi. Villa Linussa e villa di Prampero a Martignacco sono il teatro di una vicenda in cui gli attori sono uomini di Stato, Re e principi, ambasciatori, generali e uomini politici, per ciascuno dei quali Azzoni ha giudizi acuti e tranchant. E poi c'è Sua Maestà visto giorno per giorno, anche nelle vicende meno indagabili, in un susseguirsi di viaggi in auto, di pause e di piccole avventure. Questo primo volume riguarda il primo periodo di guerra, il secondo riguarderà il periodo 1916- 1917. |
EUR 62,00 |
Martinelli Vittorio |
EUR 62,00 |
Martinelli Vittorio |
Legenda |
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