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PIONIERI DELL'AVIAZIONE
IN ITALIA 1908-1914 Cobianchi Mario
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Aggiornamenti settimanali di tutte le novità del mercato. Il catalogo specializzato in storia contemporanea, civile e militare, esercito, marina, aviazione. |
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EUR 19,50 |
Augias Corrado Il termine "Vaticano" evoca immediatamente l'immagine dell'immensa piazza antistante la basilica di San Pietro e il monumentale colonnato che l'abbraccia. Tra i fedeli cattolici evoca anche la finestra da cui il papa benedice la folla festante. Ma il Vaticano è molto di più. Stato di diritto tra i più piccoli al mondo, minuscola città dentro la vasta città di Roma, di cui ha condiviso le vicissitudini e di cui costituisce "l'altra faccia", ha una lunghissima storia, ricca di chiaroscuri e di personaggi più o meno limpidi. E insieme a incredibili tesori artistici, custodisce nei suoi palazzi molti segreti legati a vicende antiche, recenti e contemporanee. Si inizia con Nerone e i primi cristiani sullo sfondo della Roma imperiale per passare poi a Costantino: la sua famosa e apocrifa donazione al papa ha per secoli rappresentato l'atto di nascita del potere temporale della Chiesa. La galleria dei personaggi è ricchissima. Oltre a templari, gesuiti, inquisitori e membri della potente Opus Dei, ci sono, naturalmente, i papi. E con loro gli artisti, ingaggiati per testimoniare, più che la gloria del Creatore, quella del committente. Un tratto sembra legare, agli occhi dell'autore, tutte queste vicende, le più antiche e le più recenti: la commistione fra cielo e terra, fra spiritualità e potere temporale, e il prezzo altissimo che la Chiesa cattolica, unica religione fattasi Stato, ha pagato e paga nel tentativo di conciliare due realtà difficilmente compatibili. |
EUR 14,90 |
Jeffers H. Paul Sembra che il primo leader della chiesa fosse Giacomo, il fratello di Gesù. Ma dopo il concilio in cui Pietro, Paolo e gli altri apostoli bocciarono il suo nome, iniziarono i primi contrasti. Nei successivi duecento anni il Cristianesimo fu guidato da uomini ebrei, proprio come Gesù e gli apostoli, ma nel terzo secolo, sancendo una definitiva separazione dal Giudaismo, l'eredità di Cristo assunse toni prossimi all'antisemitismo. Così venne il tempo dei Cattolici Romani, che si nutrirono di politica e ricchezza, portando la nuova religione in una dimensione in cui, più che con la fede, i valori iniziarono a misurarsi con il potere e il denaro. Dai Templari all'Opus Dei, dai tesori del Vaticano allo spionaggio internazionale, dall'Ordine Sacro che sfidò il comandamento "non uccidere" agli scandali spiattellati sulle prime pagine dei giornali, il Vaticano è un ricettacolo di segreti che sfociano nel delitto e nel mistero. Ma il libro di Jeffers non segue la pista della fiction, ne svela anzi le lacune, dimostrando come la realtà sia più interessante di qualunque invenzione. Basandosi su ricerche e fatti storicamente accertati, mettendo ordine in modo organico tra i vari elementi già acquisiti, "Tutto quello che il Vaticano non vuole farvi sapere" diventa una cronaca completa e affascinante delle strane coincidenze che riguardano l'istituzione più longeva della Storia. Un colpo formidabile a quel muro di gomma che, da sempre, protegge gli ingranaggi dell'incontrollata ed enorme influenza del Vaticano sugli eventi mondiali. |
EUR 12,00 |
De Cillia Antonio Antonio De Cillia, ingegnere civile dagli anni Ottanta si occupa di ricerche sulla storia del Friuli, letta essenzialmente attraverso le personalità più significative e attraverso lo studio delle orme che i fenomeni naturali e le azioni dell'uomo hanno impresso sul territorio. |
EUR 18,00 |
Girotto Luca Il cannone navale austriaco che da quasi 30km bombardò Asiago nel maggio 1916 era, per la propaganda imperiale, un'arma strategica. Destinato alle progettate ma mai costruite nuove navi da battaglia dell'I.R. marina e finito in un improvvisato appostamento terrestre in Trentino, esso ebbe fama ben superiore alla sua effettiva rilevanza militare, tanto che l'amalgamarsi di realtà e mito finì per mascherare la sua modesta carriera bellica. Il libro offre la documentazione d'archivio, i dati tecnico-scientifici, le testimonianze orali nonché l'iconografia disponibile per conoscere nei suoi reali contorni la vicenda del "Lange Georg". |
EUR 14,50 |
Costantini Enrico Il diario scritto con la matita copiativa di un fante di Osimo che visse per due anni a Colle Santa Lucia, nelle Dolomiti, di fronte alla Marmolada e al Col di Lana, offre la sceneggiatura della guerra e dei rapporti che s'instaurarono tra i soldati italiani e la popolazione ladina. Un libro avvincente in cui si ritrova tutta la freschezza narrativa di un'esperienza avventurosa di un semplice fante. |
EUR 14,00 |
Fasanella Giovanni - Priore Rosario Priore racconta la "verità" che ha intravvisto tra le pieghe delle sue inchieste, ma che non si è potuta "certificare" attraverso le sentenze. E lo fa nell'unico modo in cui è possibile dare risposte alle sue domande - perché è successo? e perché proprio in Italia? - inserendo i fatti all'interno dei giochi internazionali. Ricostruisce le "guerre" combattute dall'Italia contro l'asse franco-inglese per l'egemonia nel Mediterraneo e per il controllo delle fonti di approvvigionamento energetico nella fascia nordafricana e meridionale. E parla del ruolo della Cecoslovacchia, della Germania comunista e della Stasi, la regina delle intelligence, a cui era stata affidata dall'Urss una sorta di supervisione del terrorismo internazionale... Per poi ricostruire i rapporti altalenanti con Israele e la Libia, due nazioni decisive per capire anche i rapporti altalenanti con Israele e la Libia, due nazioni decisive per capire anche i rapporti che l'Italia ha intrattenuto con Francia e Inghilterra. |
EUR 20,00 |
Pennacchi Antonio VINCITORE PREMIO STREGA 2010 e Finalista Premio Campiello. Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà. |
EUR 16,00 |
Servello Franco - Garibaldi Luciano Chi ordinò la fucilazione di Mussolini, l'assassinio di Claretta Petacci e le sedici uccisioni di Dongo? Come fu possibile definire "gerarchi fascisti" un capitano d'aviazione come Pietro Calistri e un impiegato ministeriale come Mario Nudi? Quale organo giudiziario emise quelle sentenze di morte? Nessuno. A 65 anni dai fatti che determinarono l'esordio dell'Italia postfascista, è forse arrivato il momento di conoscere la verità. Da cui la riscoperta delle coraggiose e, per molti versi, sensazionali inchieste pubblicate sul "Meridiano d'Italia" tra le quali quella sull'oro di Dongo: la sua consistenza (pari a 200 milioni di euro odierni), chi se ne impossessò, chi assassinò il "capitano Neri", la partigiana "Gianna" e tutti gli altri che si opponevano alla grande rapina. Fu quell'inchiesta a segnare la sorte di Franco De Agazio, assassinato a Milano dalla "Volante Rossa". Il libro è arricchito da un testo fondamentale, fino a oggi ignorato: le dodici puntate-scoop scritte per il "Meridiano" da uno di coloro che avrebbero dovuto essere fucilati a Dongo e che riuscì invece a sfuggire alla morte, pur assistendo, nascosto tra la folla, all'atto di nascita - tra l'oro e il sangue - della Prima Repubblica. |
EUR 12,00 |
Foa Vittorio Giovane antifascista proveniente da una famiglia della borghesia ebraica piemontese, Vittorio Foa venne arrestato il 15 maggio 1935 a Torino, su delazione dell'informatore dell'Ovra Pitigrilli. Poco dopo l'arresto fu trasferito a Roma, nel carcere di Regina Coeli e denunciato al Tribunale Speciale fascista. Due anni prima Foa era entrato in "Giustizia e Libertà" e ben presto aveva assunto un ruolo di primo piano nella cospirazione antifascista. Foa resterà in carcere fino al 23 agosto 1943. Negli otto anni, tre mesi e otto giorni di reclusione gli fu concesso di scrivere soltanto ai famigliari più stretti. Nelle lettere selezionate per questa edizione, le riflessioni di Foa su se stesso e sulla sua esperienza carceraria si intrecciano con analisi storiche, economiche e letterarie che descrivono il suo modo di pensare e la sua educazione politico-intellettuale: una testimonianza chiave da trasmettere alle nuove generazioni. |
EUR 26,00 |
Lodolini Elio Il 25 luglio 1943 fu compiuto un colpo di Stato che, per la prima volta nella nostra storia, determinò una frattura nella continuità costituzionale. Dal Regno del Sud alla Repubblica Sociale Italiana, dai governi del CLN e la Luogotenenza alla Repubblica, il presente volume analizza, sulla base degli scritti dei protagonisti di quel periodo, delle pubblicazioni che videro la luce negli anni immediatamente successivi agli eventi del 1943-1948, e delle più recenti fonti archivistiche quali quelle pubblicate nei "Documenti diplomatici italiani" e nei "Verbali del Consiglio dei Ministri", la storia del "quinquennio rivoluzionario", dal 25 luglio 1943 al 1° gennaio 1948. |
EUR 28,00 |
Viarengo Adriano Per ricostruire non solo la carriera pubblica - i successi politici, gli intrighi finanziari, le cospirazioni -, ma la complessa psicologia dello statista torinese Adriano Viarengo attinge ai giornali, agli epistolari e ai diari di Cavour, a quelli dei suoi amici e dei suoi avversari: ne emerge un affresco completo e aggiornato del nobile piemontese, che non tralascia di presentare le tensioni familiari e il temperamento autoritario, la tenace aspirazione al cambiamento, le fragilità, le incertezze del personaggio. |
EUR 15,00 |
Cabiati Annabella Vita, amori e passioni di Camillo Benso conte di Cavour, il grande statista che riuscì con la sua abilità politica e con le sottili armi dell'astuzia e della diplomazia a diventare punto di riferimento del movimento risorgimentale, favorendo la riunificazione d'Italia sotto il governo della corona sabauda. Assieme ad altre figure carismatiche quali Garibaldi e Mazzini fu, infatti, protagonista indiscusso del Risorgimento. In occasione dei duecento anni dalla sua nascita questa biografia di Annabella Cabiati, fa emergere anche l'aspetto privato dell'aristocratico piemontese, facendo scoprire al lettore i retroscena non solo delle sue decisioni politiche, ma anche i rapporti più intimi con le sue tante donne, con i suoi genitori, con il fratello primogenito. |
EUR 17,50 |
Fano Nicola La vita di Garibaldi contiene alcuni grandi sogni (molto attuali) e alcune grandi delusioni (altrettanto attuali): gli uni e le altre nascosti nelle sue avventure che forse vanno rilette sotto nuova luce. Si tratta di parlare dell'Italia, della sua identità mancata e dell'incompletezza degli italiani. Ma anche di un Paese e una classe politica (noi, oggi, nel 2010) che hanno rotto ogni legame con la propria storia e la propria memoria comune. Insomma, la vita di Garibaldi incarna l'illusione italiana. L'educazione guerrigliera e sentimentale in America Latina come un Che Guevara di inizio Ottocento; poi la guerra solitaria del 1848 e la mitica difesa di Roma nel 1849; i Cacciatori delle Alpi e la pazzia dei Mille a regalare mezza Italia ai Savoia; e ancora, l'Aspromonte, Mentana e l'ultima vittoria, a Digione, sessantacinquenne in carrozzina sotto le insegne francesi: tutta la vita dell'eroe è segnata da due parole, Italia e Libertà. Ma davvero Italia e Libertà sono accomunabili? Garibaldi ha perso, regalando il suo Paese a un re vanitoso e a un primo ministro per cui il compromesso era tutto. Ha perso arroccandosi a Caprera, quasi un auto-esilio voluto, invece di puntare su Roma. Che cosa sarebbe successo, alla fine del 1860, se decine di migliaia di bergamaschi e napoletani, milanesi e siciliani, genovesi e calabresi fossero entrati a Roma completando finalmente la rivoluzione italiana? |
EUR 9,00 |
Cossiga Francesco - Chessa Pasquale (con) Parlar male degli italiani è diventato una caratteristica dell'Italia moderna e contemporanea. Ma il nostro è davvero un paese tutto sbagliato? Per capire come sono fatti gli italiani di oggi bisogna ristudiarne la storia moderna nei suoi passaggi cruciali. A cominciare da Cavour, la cui politica del "connubio" suggerisce suggestioni per una rilettura del "compromesso storico", e della vicenda di Porta Pia. E ancora l'8 settembre e la guerra civile, lo scontro fratricida tra Craxi e Berlinguer, la battaglia giudiziaria di Andreotti e la "discesa in campo" di Berlusconi. Il punto di vista di Cossiga è quello del contemporaneo che riscopre nel passato i tratti del presente. |
EUR 50,00 |
Pericoli Ugo Questo interessante volume, da tempo esaurito e ricercato dagli appassionati, è ora ripresentato in una nuova accattivante veste editoriale. Propone, attraverso numerose tavole con accurati e particolareggiati disegni a colori, le uniformi, i fregi e i distintivi del periodo fascista. |
EUR 20,00 |
Raiola Giulio Questo volume contribuisce alla conoscenza di un poco conosciuto capitolo della storia navale italiana: le operazioni dei Sommergibili Italiani in Atlantico, che costituirono un aspetto particolare della nostra guerra marittima. Abituati alla lotta serrata tipica delle ristrette acque del Mediterraneo, i nostri sommergibili si trovarono a combattere la guerra dei grandi spazi, con lunghe ed estenuanti crociere, le condizioni climatiche più avverse, le tattiche della guerra di corsa e quelle del "branco di lupi". Lo spirito di emulazione nei confronti dei colleghi tedeschi, più esperti e dotati di unità progettate espressamente per questo tipo di guerra, li spinse a sopperire a talune deficienze dei mezzi con la tenacia e l'ardimento, così da scrivere pagine memorabili nella storia della guerra sui mari. |
EUR 20,00 |
Del Giudice Davide |
EUR 20,00 |
Costantini Maurizio e Filippo Il 10 giugno 1940 l'Italia dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna. Per molti storici e militari italiani e francesi la prima battaglia delle Alpi è costituita da una serie di combattimenti lungo la frontiera italo-francese tra le truppe italiane, comandate dal principe Umberto di Savoia, e l'Armata delle Alpi francese, comandata dal generale Olry. A onor del vero i Francesi dovettero combattere contro gli Italiani, sulle Alpi e sul litorale della Costa Azzurra, e contro i Tedeschi, presso l'Isère e il lago di Bourget. Le decisioni prese dal generale Olry hanno avuto un peso non indifferente nelle clausole di armistizio. L'Armata delle Alpi riuscì a portare a termine il compito ricevuto e i suoi uomini non dovettero subire la prigionia come i loro commilitoni del Nord della Francia. |
EUR 17,00 |
Rastrelli Carlo La prima biografia obiettiva e documentata di Carlo Scorza (1897-1988), ultimo segretario del Partito Nazionale Fascista. Volontario nella Prima guerra mondiale, amico personale di Mussolini, dopo la marcia su Roma diventò il segretario federale di Lucca, Forlì e poi fece parte del direttorio del PNF. Volontario in Africa e più volte decorato al valor militare, nell'aprile del 1943 divenne segretario del partito. Nei giorni che precedettero il 25 luglio tenne un atteggiamento apparentemente conciliante fra il gruppo di Grandi, gli estremisti di Farinacci e lo stesso Mussolini. Nella seduta del Gran Consiglio la sua posizione non fu molto chiara: alla fine Scorza raccolse solo sette firme per Mussolini. In seguito fece atto di sottomissione al governo Badoglio, e per questo fu accusato dal Duce di tradimento e incarcerato a Verona, ma non fu processato. Arrestato a Gallarate nei giorni della Liberazione, riuscì a evadere e a rifugiarsi in Argentina. Ha scritto La notte del Gran consiglio (1968). |
EUR 25,00 |
Caccia Dominioni Paolo 8 Settembre 1943: nella confusione generale, aggravata dalla vile assenza di direttive superiori, solo l'onore, l'orgoglio del veterano e la fede nella Patria possono fungere da indicatori delle decisioni da prendere. E il Maggiore Paolo Caccia Dominioni, ingegnere, architetto e reduce di tre guerre, intraprende, assieme ad alcuni fedelissimi, l'unica strada che ritiene compatibile con il giuramento prestato: diviene "ribelle" e si dà alla macchia, animando e comandando la sezione nervianese della 106a Brigata Garibaldi e in seguito, come Capo di Stato Maggiore del CVL - Corpo Volontari Libertà, organizza e amministra l'intero apparato partigiano in Lombardia. In parallelo alla narrazione delle azioni di guerriglia e propaganda, e alle vicissitudini personali (arrestato e detenuto due volte, la prima volta torturato) l'incisiva ed elegante prosa del poliedrico autore restituisce vivida ed immutata la cupa, desolante e terrificante atmosfera dell'epoca, con le notizie di morte, tortura, deportazione, scomparsa di parenti, amici, commilitoni. Di pari passo si assiste alla maturazione degli ideali e al progressivo disincanto del combattente di fronte agli eccessi e al tradimento dei valori della Resistenza, già in atto nell'ultimo scorcio di guerra. Non a caso il presente volume, nella sua edizione originale, ha visto la luce ad oltre 30 anni dai fatti, nell'estremo tentativo di dare testimonianza del ruolo dei militari e della classe dirigente di allora nel movimento di Resistenza, e di rendere loro giustizia, a voluta confutazione del ridimensionamento del ruolo delle formazioni partigiane non comuniste nella vulgata propagandata dalla cultura egemone negli anni '70. Si trovano infatti riprodotti documenti e dati inconfutabili che pongono in crisi ogni tentativo di monopolizzare la storia della Resistenza, a partire dal numero stesso dei combattenti, per finire con le uccisioni di membri delle fazioni avverse operate da partigiani che intendevano iniziare una nuova guerra civile. A complemento del testo, oltre 70 tra schizzi, mappe e disegni al tratto nell'inconfondibile stile dell'autore impreziosiscono il volume ed illustrano azioni, scorci e figure dei protagonisti. Un utile indice analitico permette di rintracciare le centinaia di personaggi citati nel testo, per la maggior parte patrioti (partigiani non combattenti) che aiutarono o nascosero l'autore ed i suoi sodàli. |
Legenda |
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