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Ultimo aggiornamento: 07/12/2017
LA CAMICIA ROSSA
NELLA GUERRA BALCANICA
CAMPAGNA IN EPIRO 1912
Ricciotti Garibaldi

Dalla presentazione di Annita Garibaldi Jallet:
"Il filellenismo di Ricciotti Garibaldi, che diventa l'epigono dei repubblicani italiani […], rappresenta anche la traduzione di un'analisi personale dell'eredità morale del padre. […] Ricciotti crede possibile una politica interventista, assecondata dal volontariato militare, per la libertà dei popoli. Il simbolo dei volontari, la camicia rossa, è un naturale punto di riferimento per chi sogna avventure, siano essi patrioti sinceri, nazionalisti o avventurieri veri e propri, come del resto Garibaldi ne ebbe tanti tra i suoi legionari. La partecipazione alla gloriosa epopea ha trasformato molti di loro in autentici combattenti.
[…]
È giusto conoscere meglio il lato della tradizione garibaldina rappresentato da Ricciotti Garibaldi, di cui la buona fede non è certo in discussione. Gemellandosi con Riofreddo, la città di Domokos, dove si svolsero i maggiori combattimenti del 1897, ha rinnovato questa tradizione d'amicizia tra la Grecia e l'Italia, oggi sorelle in Europa. Ben venga ogni ricerca, ed in particolare quella legata alla storia della posta, testimone delle storie nazionali, per fare conoscere meglio un'epopea post garibaldina. Sicuramente intrisa di sincera passione e di molti sacrifici di vite generosamente offerte, fa parte della storia d'Italia."

E questa passione traspare dalle parole di Ricciotti Garibaldi stesso:
"[…] una cosa sola voglio rilevare, ed è che la Camicia Rossa sia proprietà e tradizione solamente italiana.
Che in Italia abbia scritto alcune delle sue più geniali e fortunate pagine, nessuno può negare; ma è in America, in Francia e in Grecia, eccezione fatta per l'assedio di Roma, che ha scritto le sue pagine belliche più serie.
[…]
Così finì la battaglia di Drisco, che fu la più sanguinosa che la nostra Camicia Rossa ha avuto, almeno in Europa. L'avere per tre giorni tenuto testa a forze nemiche così preponderanti, soddisfa l'amor proprio del soldato.
L'aver preso parte in un modo modesto, ma non indegno, nella soluzione del problema Balcanico, assicura che se i seguaci di Mazzini - oggi - si seppelliscono sotto il "Pensiero" pure vi è sempre un piccolo manipolo di questi che credono ancora alla "Azione".
Ma il sentimento, per così dire locale, che più dominava in noi italiani, che vi abbiamo preso parte, è di sincera ammirazione per i nostri compagni d'armi greci, che hanno dimostrato, nella difesa degli interessi della loro patria, un eroismo che potrà essere uguagliato, ma non sorpassato."

ISBN: 978-88-85335-91-2
Cod. 1971E
- EUR 22,00
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STORICO

260 pp. - fotografie dell'epoca in b/n e a colori - formato cm 15x21 - brossura - ed. 2007
A colori la tavola con la pianta schematica delle operazioni della legione italo-greca e della battaglia di Drisco
collana "appuntamento con la Storia"
In italiano

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