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Ultimo aggiornamento: 07/12/2017

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POSTE ESTENSI
Trattato Storico e Storico-Postale 1453-1852
CATALOGO DEI BOLLI
2016
Giuseppe Buffagni

A seguito di numerosissimi ritrovamenti, dopo 15 anni dalla pubblicazione in quattro volumi di "Poste Estensi. Trattato storico e storico-postale - 1453-1852" relativo al Ducato, si è ritenuto fosse giunto il momento di aggiornare il catalogo, presente nel quarto volume, relativo ai "bolli" e "grafici" in uso nel Ducato stesso.
In questi anni sono state rintracciate diverse lettere con alcuni bolli nuovi, numerosi grafici delle varie località e bolli ausiliari o complementari. L'analisi di una mole davvero consistente di materiale, grazie all'aiuto di alcuni collezionisti del settore, ha permesso di apportare anche notevoli variazioni relative ai colori degli inchiostri utilizzati, ai periodi d'uso, ma soprattutto a "prima data nota" o a "ultima data nota".
La catalogazione, suddivisa per ufficio postale, comprende bolli nominativi, grafici, bolli ausiliari o complementari, di raccomandazione, alcuni sigilli per ceralacca. Sono presenti tutti i bolli di cui si è certi, in quanto rintracciati su missive o su documenti e/o inventari; in quest'ultimo caso vi è l'indicazione "non rilevato". Ogni bollo ha a fianco dell'immagine una brevissima descrizione con prima e ultima data nota; nella tabella, in che colore è stato rilevato e in che periodo, e i punti assegnati.
Nell'opera completa si possono trovare maggiori dettagli sui bolli stessi e sul loro uso, numerose riproduzioni di documenti su cui compaiono, altri bolli (ad esempio le varie settimane del bollo a cuore di Modena di cui qui è riportato solo un esempio).

Nuovo
ISBN: 978-88-96381-22-9
Cod. 1332EA
- EUR 25,00

il CATALOGO DEI BOLLI è in OMAGGIO a chi acquista l'opera completa

64 pp. - oltre 200 ill. b/n - formato cm 21x29,7 - brossura - ed. 2016
collana "la Storia attraverso i documenti"
VALUTAZIONI IN PUNTI
In italiano

GIOACCHINO MURAT
E LA FINE DELLA DOMINAZIONE NAPOLEONICA
IN ITALIA
Edoardo P. Ohnmeiss - Federico Borromeo

Il volume, il cui apparato iconografico risulta particolarmente curato ed abbondante, illustra un periodo storico in cui si manifestarono i prodromi di quello che sarà il formarsi dell'Unità d'Italia. Basti pensare al famoso Proclama di Rimini del marzo 1815! Gli autori, oltre ad avere tracciato in una ottantina di pagine la storia di quegli anni cruciali, nel descrivere i documenti su cui compaiono i bolli postali o di franchigia militare e civile, hanno voluto, tra i primi, riportare alcuni contenuti delle lettere. Si tratta oltre che di brani di storia minore, ma non per questo meno interessante, intessuta in dettagli personali ed umani che colorano avvenimenti altrimenti solo storici, anche di osservazioni personali, spesso acute, di dati sulla vita di tutti i giorni, sul mutare delle città in un periodo così tempestoso.

Cod. 1071E
- EUR 70,00

312 pp. - 295 ill. b/n - 165 riprod. di bolli - ril. in tela con iscr. in oro e sovracc. - 1a ed. 1991
In italiano

LA VOCE DELLA POSTA - tomo I - COMUNICAZIONI E SOCIETÀ NELL'ITALIA NAPOLEONICA Q.20 + CARTA GEOGRAFICA Q.21
Fedele Clemente

Si tratta di una vera e propria indagine riferita ad un particolare aspetto della vita sociale di un'epoca e al contributo dato al diffondersi delle notizie della metamorfosi del servizio postale.
Uno studio dedicato allo sviluppo della società negli anni a cavallo di due secoli, visto da un'ottica postale. In allegato la carta geografica postale italiana con le stazioni della posta a cavalli 1790-1815. Numerose illustrazioni anche a colori, grafici sui percorsi e le organizzazioni postali; trentadue tavole illustrate.

Cod. 998E
- EUR 77,00

790 pp. + Carta geografica postale italiana - ill. b/n e colori - ril. - ed. 1997 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano

STORIA POSTALE DELL'ITALIA NAPOLEONICA - I luoghi della posta - Sedi ed uffici dalla Cisalpina al Regno d'Italia - Catalogo delle timbrature - Q.22
Federico Borromeo

Con decine di foto e centinaia di riproduzioni di bolli postali, tutti con il relativo punteggio di rarità.
Sono elencati tutti gli uffici di posta istituiti dal 1796 al 1814 nei territori confluiti nel Regno d'Italia napoleonico. Di ciascun ufficio viene fornita un'ampia scheda con notizie tecnico postali ed amministrative. La trattazione è aggiornata alle più recenti conoscenze anche in materia di falsi.

Cod. 1131E
- EUR 62,00

408 pp. - ill. b/n - ril. - ed. 1998 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
VALUTAZIONI PER GRADO DI RARITÀ
In italiano

I TASSO E LE POSTE D'EUROPA
1° CONVEGNO INTERNAZIONALE
CAMERATA CORNELLO 1-3 giugno 2012
THE TASSO FAMILY AND THE EUROPEAN POSTAL SERVICES
1st INTERNATIONAL CONVENTION
CAMERATA CORNELLO 1-3 June 2012
a cura di Tarcisio Bottani

Atti del convegno con il quale si è aperto uno spazio di approfondimenti e ricerche sui rapporti tra la famiglia Tasso e l'Europa.
Con la Presentazione di Gian Franco Lazzarini (Sindaco di Camerata Cornello) e l'Introduzione di Adriano Cattani (Direttore del Museo dei Tasso e della Storia Postale).

I testamenti di Ruggero, Janetto e Leonardo Tasso, di Tarcisio Bottani - La parabola del ramo veneziano dei Tasso da Cornello a Venezia, di Bonaventura Foppolo - L'organizzazione postale tassiana vista da Venezia. Ricerche presso l'Archivio di Stato di Venezia, di Georgio Plumidis - Mantova e i Tasso, di Lorenzo Carra - Quale posta nel XVI secolo?, di Clemente Fedele - Personaggi della posta dello Stato di Milano tra Simone e Ruggero Tasso, di Marco Gerosa - I Tasso in Tirolo: prospettive di ricerca, di Fabrizio dal Vera - I Taxis Bordogna e la stazione postale di Trento, di Francesca Brunet - Documenti tassiani in Sicilia. La nascita della Regia Correrìa di Sicilia, di Vincenzo Fardella de Quernfort - Villa Celadina, aspetti descrittivi, di Gianni Molinari - Villa Celadina e le dimore tassiane in Bergamo: primi risultati di una ricerca, di Gabriele Medolago - La storia delle poste in Baviera, di Peter Styra - L'altare votivo di Giovanni Battista de Taxis del 1540 - un giallo per immagini, Regina Simmerl - La fine delle poste Thurn und Taxis nel XIX secolo, di Fabian Fiederer - Lettere dei Tasso a Madrid: Biblioteca Nacional de España e Real Biblioteca, di Jùlia Benavent - I fondi Tassis dell'Archivio di Simancas, di Maria Antonia Blat - Documenti su Juan Tassis a Simancas, di Maria José Bertomeu - Staffette dello Stato di Milano verso la metà del '500 (su fonti dirette), di Armando Serra - Documenti tassiani conservati presso la Biblioteca Municipale di Besançon, Francia, di Giulia Grata - L'amministrazione postale dei Thurn und Taxis nei Paesi Bassi spagnoli 1492-1713. Un'indagine storico-postale, di James Van der Linden - Storia del servizio postale a cavallo attraverso gli archivi di una famiglia di mastri di posta del Lussemburgo belga: 1621-1811, di Vincent Schouberechts.

Cod. 2433E
- EUR 25,00

328 pp. - ill. b/n - brossura - ed. 2012
In italiano e inglese

DA BERGAMO ALL'EUROPA
LE VIE STORICHE MERCATORUM E PRIULA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer

Vengono qui presentati, in forma sintetica e unitaria, gli aspetti più significativi delle principali vie storiche della Valle Brembana e in particolare della Via Mercatorum e della Strada Priula.
Di tali strade viene illustrato il tracciato e vengono indicati i contesti storico-ambientali e socio-culturali nei quali svolsero per secoli il loro ruolo di comunicazione tra Bergamo e gli stati d'oltralpe e di raccordo tra le piccole comunità brembane.
La trattazione è corredata da una serie di schede dedicate ai luoghi di interesse storico, architettonico e artistico della Valle Brembana ed è integrata da fotografie e riproduzioni di documenti che contribuiscono ad inquadrare gli aspetti della viabilità nella loro dimensione originaria.

Cod. 2160E
- EUR 15,00

176 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2007
In italiano

SIMONE TASSO
e le poste di Milano nel Rinascimento
SIMON TAXIS
and the Posts of the State of Milan during the Renaissance
Giorgio Migliavacca - Tarcisio Bottani

Simone Tasso (Cornello, Bergamo, 1478 - Milano, 1562) appartiene allo stesso casato di Torquato Tasso, poeta della Gerusalemme Liberata, e dei principi Thurn und Taxis ed è uno dei principali esponenti del ramo che tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento organizzò in modo stabile ed efficiente il servizio postale europeo.
La figura e l'opera di questo mastro generale delle poste imperiali è stata delineata, in forma analitica e documentata, da Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani, studiosi di storia postale e della famiglia Tasso.
Il volume, sesto della collana "Documenti e Ricerche" del Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello, inquadra la vicenda di Simone Tasso nel contesto delle grandi trasformazioni politiche ed economiche che caratterizzarono l'epoca rinascimentale in cui il mastro di posta operò per oltre mezzo secolo.
Il libro si apre con l'esposizione sintetica delle principali tappe che portarono i Tasso ad assumere a titolo pressoché esclusivo la gestione delle poste al servizio degli imperatori Massimiliano I e Carlo V. Prosegue con la trattazione sistematica dell'attività di Simone Tasso, responsabile nella prima metà del Cinquecento delle Poste dello stato di Milano, e si chiude con la presentazione di una corposa serie di documenti, in gran parte inediti, inerenti all'attività postale di Simone e di altri esponenti della famiglia.
Il libro si avvale della presentazione di Francesca Giudici, sindaco di Camerata Cornello, e di Adriano Cattani, direttore del Museo dei Tasso e della Storia postale, e dell'importante introduzione di Clemente Fedele dell'Accademia italiana di filatelia e storia postale.
In considerazione del ruolo fondamentale svolto da Simone Tasso nel campo delle poste, gli autori e il Museo dei Tasso della Storia postale hanno ritenuto utile diffonderne la conoscenza in ambito internazionale proponendo il testo anche nella versione inglese, curata da Migliavacca.

Cod. 2133E
- EUR 40,00

240 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2008
In italiano e inglese

I TASSO DEL BRETTO
I Documenti Tassiani
dell'Istituto Sacra Famiglia di Comonte
Tarcisio Bottani

L'ex villa Tasso di Comonte, ora sede dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, appartenne fino al 1828 alla famiglia dei Tasso detti del Bretto, dal nome della località, vicina al Cornello dei Tasso in Valle Brembana, dove nel corso del Trecento si erano stabiliti i suoi primi esponenti.
Nell'archivio dell'Istituto sono conservati centinaia di documenti riguardanti i Tasso del Bretto e altri autorevoli esponenti del Casato. Sulla scorta di tali documenti è stato possibile delineare un dettagliato quadro d'assieme della storia di questo ramo, lungo un arco di tempo di quasi sei secoli, dal primo differenziarsi dei suoi componenti, fino alla scomparsa dell'ultima discendente, la contessa Maria Teresa Tasso, nell'Ottocento.
I documenti di Comonte hanno consentito di raccogliere notizie inedite e interessanti anche su alcuni gestori delle Poste imperiali e sul canonico Gian Giacomo Tasso, fondatore dell'Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma.

Cod. 1533E
- EUR 20,00

160 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

LA CONTRADA BRETTO
DI CAMERATA CORNELLO
E LA FAMIGLIA TASSO IN EUROPA

Il presente studio (ricerca pluridisciplinare realizzata dagli alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri) ha preso in considerazione l'evolversi del Casato Tasso, dalle lontane origini ravvisabili nei borghi del Cornello e del Bretto, alle molteplici diramazioni che portarono i suoi esponenti a organizzare e gestire per secoli le comunicazioni postali europee. Sono stati inoltre esaminati il ruolo svolto dai Tasso nelle comunicazioni postali in territorio bergamasco e veneto e i rapporti tra esponenti della Famiglia e i poeti Bernardo e Torquato.
L'indagine specifica sul Bretto è partita dall'analisi degli aspetti ambientali e architettonici e si è sviluppata con la ricostruzione della storia del borgo, basata sulla raccolta di informazioni e testimonianze attuali e sullo studio delle pergamene cinquecentesche conservate nell'archivio parrocchiale di Camerata Cornello, una delle quali è stata trascritta integralmente e tradotta.
Elemento centrale del lavoro è stato lo studio della chiesetta di San Ludovico, e a tale scopo gli studenti hanno svolto diversi sopralluoghi, eseguendo una serie di rilievi che hanno evidenziato lo stato di fatto dell'edificio dal punto di vista architettonico e artistico. Lo studio, corredato dalla ricostruzione della storia dell'edificio e da una riflessione sul significato religioso degli affreschi, include i disegni realizzati a computer, la relazione tecnica descrittiva, l'analisi artistica, chimica e strutturale e la catalogazione dei dipinti.
Completa il volume la relazione sui risultati del viaggio d'istruzione che alcune delle classi impegnate nel progetto hanno compiuto a Regensburg e in altre località europee dove sono ubicate importanti dimore tassiane.

Cod. 2132E
- EUR 20,00

176 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

MARIEGOLA DELLA COMPAGNIA DEI CORRIERI DELLA SERENISSIMA SIGNORIA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer - Bonaventura Foppolo

Mariegola, matricola, era lo statuto dei diritti e dei doveri degli aggregati ad un'associazione pia o a un'arte. Era costituita dai capitoli della compilazione primitiva e da delibere, decreti e proclami, aggiunti nel corso degli anni.
Anche la Compagnia dei Corrieri Veneti, divenuta nel corso del Quattrocento una vera e propria corporazione artigiana, dotata di una precisa organizzazione strutturale e operativa, si diede una propria Mariegola, della quale si conoscono cinque redazioni, tutte conservate a Venezia, tre presso l'Archivio di Stato e due presso la Biblioteca del Museo Correr.
Pur registrando gli atti fondamentali della vita della Compagnia, i cinque documenti presentano tra loro non poche differenze, specie riguardo alle deliberazioni più tarde. Nel presente volume è trascritto il testo della Mariegola del fondo Compagnia dei Corrieri Veneti (detti di Roma), dell'Archivio di Stato di Venezia, che si presenta abbastanza organico e completo e consente di ricostruire le strutture e i meccanismi di funzionamento della Compagnia e le caratteristiche dei suoi privilegi e del servizio erogato.

Cod. 1534E
- EUR 20,00

178 pp. - ill. a colori e b/n - ril. - ed. 2001
In italiano

I TASSO
E LE POSTE PONTIFICIE
SEC. XV-XVI
Tarcisio Bottani

Uno degli aspetti meno indagati dell'opera dei Tasso, quello a cui è dedicata la presente ricerca, è il ruolo da essi svolto nello sviluppo delle poste pontificie a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Un ramo della famiglia, detta dei Tasso di Sandro (dal nome di Alessandro Tasso, cittadino bergamasco originario del Cornello, che avviò tale attività), operò al servizio del papato per un'ottantina d'anni, tra la seconda metà del Quattrocento e il 1539, fornendo un contributo decisivo all'organizzazione delle poste pontificie secondo sistemi imprenditoriali all'avanguardia per quei tempi.
Il presente studio raccoglie un regesto abbastanza ampio dei documenti relativi a questo ramo, in buona parte inediti, e traccia un quadro analitico delle vicende e dei personaggi che via via si succedettero al servizio di papi quali Innocenzo VIII, Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII, in un periodo storico di eccezionale portata per la storia della Chiesa e dell'Europa intera.
L'opera chiarisce l'appartenenza del ramo di Sandro al Casato Tasso e ripercorre le tappe della sua provenienza dal Cornello, in Valle Brembana, inoltre individua l'iniziale presenza di questi personaggi nella Compagnia dei Corrieri Veneti, da cui poi si staccarono, non senza contrasti, per organizzarsi in impresa privata a carattere familiare e diventare appaltatori dei servizi postali pontifici.
Il volume ricostruisce infine la vicenda della banca costituita a Roma dai Tasso di Sandro a supporto delle loro attività imprenditoriali e traccia una veloce panoramica dell'evoluzione di questo ramo a Bergamo nei secoli successivi, caratterizzata da una serie di presenze importanti nel campo imprenditoriale, amministrativo, culturale e religioso.

Cod. 1532E
- EUR 20,00

126 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2000
In italiano

LA STORIA POSTALE DI SICILIA
dall'inizio all'introduzione dei francobolli
edizione italiana
a cura di Danilo Vignati

TRADUZIONE IN ITALIANO del volume "THE POSTAL HISTORY OF SICILY FROM ITS BEGINNINGS TO THE INTRODUCTION OF THE POSTAGE STAMPS".

Tradotto in inglese da Roy A. Dehn
Edizione in italiano a cura di Danilo Vignati

Cod. 1457E
- EUR 18,00

144 pp. - brossura - 2a ed. 2011
TRADUZIONE ITALIANA con solo testo

IL SEGRETO EPISTOLARE
nel periodo della civiltà della carta
Giovanni Riggi di Numana

Studio sulla chiusura delle antiche lettere affidate a terzi per la loro consegna, dal momento dell'arrivo della carta in Europa fino al termine del II millennio, con digressioni normative, storiche e sociali sul mondo della posta, della scrittura e del linguaggio collegate agli scambi epistolari.
Nell'arte di chiudere e di sigillare le lettere prima della nascita della busta, quando le lettere si ripiegavano su se stesse, si è cimentato l'ingegno umano, la fantasia, l'inventiva e l'astuzia di professionisti della posta, di persone ignoranti e colte, di mercanti, di uomini politici e religiosi, di principi e perfino di re e di regine, e ha dato forma a soluzioni semplici, funzionali, complesse, artistiche, originali, talvolta uniche e non ripetibili. Questo libro, tra illustrazioni, disegni, notizie e commenti di carattere storico e postale, racconta lo loro storia e ne riassume le ricadute attuali, in un momento in cui le comunicazioni epistolari sembrano esser giunte al capolinea. Ci racconta come pensavano, vivevano e comunicavano i nostri antenati.
L'inviolabilità delle comunicazioni è un diritto riconosciuto perfino dalle Carte Costituzionali delle nazioni che vantano la massima civiltà e democrazia. Ha una storia che si avvia al tempo della creta, del papiro e della pergamena, che prende forma nell'epoca della carta quando le notizie valevano più del denaro ed era necessario sostenere il successo dei primi sistemi postali organizzati, e si stabilizza dopo l'istituzione delle Poste pubbliche durante il quale diventa un pilastro fondamentale dell'affidabilità delle comunicazioni in genere e delle corrispondenze epistolari in particolare. La sua storia si sviluppa essenzialmente in Europa, si insinua tra vicende politiche, mercantili, religiose e sociali di ogni tempo e paese e passa obbligatoriamente attraverso l'analisi delle norme, delle tecnologie postali e cartotecniche che si sono via via succedute, delle violazioni lecite ed illecite subite dalle spedizioni postali, nonché attraverso i sistemi di chiusura delle lettere con cui ogni mittente difendeva la riservatezza delle proprie comunicazioni scritte, fino al momento in cui la busta, quell'insignificante, economico, fragile e pratico oggetto, ha iniziato, poco più di un secolo fa, a rinchiudere i segreti epistolari di tutti.

Cod. 2124E
- EUR 50,00

228 pp. - oltre 180 ill. a colori - ril. - ed. 2008
In italiano

STORIA POSTALE DEL REGNO DI SICILIA
dalle origini all'introduzione del francobollo
1130-1858
Vincenzo Fardella de Quernfort

CON CATALOGO DEI BOLLI E ANNULLAMENTI
1786-1861

Indice
1° volume: Servizi di messaggeria dai Normanni agli Svevi, Aragonesi e Castigliani (1130-1516) - La «Regia Correrìa» dagli Asburgo ai De Tassis (sec. XVI) - Dall'Amministrazione Saponara all'Amministrazione Villafranca (secc. XVII-XVIII) - L'organizzazione postale borbonica dal 1786 al 1858 - I Cammini postali - Tariffe e franchigie (1735-1858) - Le Vie di Mare (secc. XIV-XIX).
2° volume: Poste e Sanità - Le Cancellerie Comunali - Il Telegrafo - Il Servizio Militare - La SS. Crociata. DOCUMENTI: Editti, bandi, regolamenti - Orari e tariffe dei corrieri e delle lettere - Convenzioni postali - Trattati di commercio e di navigazione.
3° volume: CATALOGO SPECIALIZZATO DEI BOLLI E DEGLI ANNULLATORI, dal 1786 al 1861: SECONDA EDIZIONE, con valutazione: Bolli e contrassegni della Capitale - Bolli delle «Officine Postali» e delle «Cancellerie Comunali Postali» - Bolli marittimi - Contrassegni di franchigia (civile, militare, sanitaria, telegrafica, delle truppe svizzere) - Forwarders.
- Indice generale - Indice per argomenti - Indice dei nomi più importanti - Piccolo lessico storico-postale.
- Appendice: Genealogia delle famiglie Tasso, Zappata de Tassis, Di Giovanni e Alliata.

Cod. 1145E
- EUR 130,00
Offerta speciale
EUR 78,00

3 voll. - 1274 pp. - 472 ill. di cui 196 in quadricomia - 10 tavole b/n - 173 riproduzioni di documenti originali - 1 carta geo-topografica della Sicilia fuori testo - oltre 1000 riprod. di bolli e grafici postali - piccolo lessico (76 voci) - indice dei nomi (718 voci) - indice degli argomenti (215 voci) - fonti archivistiche e bibliografiche (234 voci) - ed. 2000
Tiratura 500 copie numerate
CON VALUTAZIONI
In italiano

DI MIO NOME E SEGNO
"MARCHE" DI MERCANTI NEL CARTEGGIO DATINI
(SECC. XIV-XV) - Q.30
Elena Cecchi Aste

Quaderni di Storia Postale N.30 - maggio 2010
Prefazione di Jérôme Hayez

La lente sulle "marche" dei mercanti trecenteschi nel carteggio del mercante Francesco di Marco Datini.
I segni si trovano sui documenti, soprattutto sulle missive, e ragionevolmente possono essere considerati gli antenati dei moderni marchi d'impresa. Nessuno finora ha affrontato la questione a livello internazionale; ciò rappresenta di per sé una garanzia di elevata originalità scientifica. La valenza storiografica trova conferma anche nell'estremo rigore della ricerca.
I segni repertoriati sono 1.485, individuati esaminando l'intero carteggio pervenuto nelle sedi che Francesco Datini teneva ad Avignone, Pisa, Prato, Firenze, Genova, Valenza, Barcellona e Maiorca. Un patrimonio unico, il più importante archivio esistente al mondo per la storia economica del Medioevo. Si tratta di 150mila lettere, 10.000 "titoli" specializzati (lettere di cambio, di vettura, fatture, valute di mercanzie, carichi di nave...) e 400 contratti di assicurazione. Ordinati nel 1560 dallo studioso Alessandro Guardini, furono successivamente accantonati e dimenticati, fino a quando vennero riscoperti alla fine dell'Ottocento ed oggi sono conservati all'Archivio di stato di Prato.
"Bisogna tenere ben presente - scrive l'autrice - l'assoluta ed esclusiva importanza che la corrispondenza aveva all'epoca: veicolo unico ed essenziale per la diffusione delle notizie di ogni ordine, sia economico che generale. In essa leggiamo informazioni mirate al tipo e alla qualità delle merci, alle produzioni di moltissime località, al corso dei prezzi delle merci e dei cambi, alle situazioni di mercato, alle comunicazioni navali, terrestri e di acque interne, alla disponibilità del naviglio di numerose nazionalità (e di conseguenza sul loro tonnellaggio, sul carico e le linee praticate), ai sistemi monetari e di misura, alle consuetudini e leggi di centinaia di piazze e tutto quanto faceva notizia. Ed ancora spazia su argomenti politici, religiosi, artistici, sociali che i nostri mercanti solleciteranno per apprendere e fare apprendere organizzando loro stessi un servizio postale quanto mai efficiente ed affidabile".

Cod. 2283E
- EUR 38,00

XLVI+370 pp. - ill. b/n - brossura con sovracc. - ed. 2010 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano

ASPOT - CATALOGO DEI BOLLI PREFILATELICI TOSCANI
ASPOT
Associazione per lo Studio della Storia Postale Toscana

Nuova edizione completamente rivista e aggiornata, con la riproduzione dei bolli direttamente da originali (nei cataloghi precedenti i bolli erano disegnati), la numerazione effettuata a gruppi secondo la funzione dei bolli, le date d'uso conosciute, i colori impiegati, il punteggio. L'uso dei bolli è stato distinto e valutato in base a periodi postali, cioè periodi caratterizzati da mutamenti postali di rilievo; non è stato quindi scelto un criterio strettamente storico.
La parte preliminare contiene una breve introduzione storica, l'indicazione dei periodi storici, nonché le effigi dei principi regnanti e degli amministratori.
Il volume si articola in tre parti.
La prima contiene la classificazione tradizionale dei bolli ordinati secondo la località d'uso, cioè per ufficio postale.
Nella seconda sono stati riportati bolli che, pur essendo già elencati sotto gli uffici postali di appartenenza, sono raggruppati in base alle particolari funzioni che erano chiamati a svolgere. Vi si trovano bolli toscani attinenti a rapporti internazionali, vie di mare, bolli di sanità, posta militare, strade ferrate, bolli e indicazioni manoscritte usati all'estero per indicare la corrispondenza proveniente dalla Toscana.
Nella terza sono catalogati i bolli di Lucca e del suo territorio nei periodi precedenti all'unione al Granducato, per dare comunque una visione unitaria di questa zona, che geograficamente fa comunque parte della Toscana pur avendo avuto vicende storiche diverse.
Sono allegati al volume: un segnalibro con la scala delle valutazioni ed un righello che agevolano l'uso del catalogo; alcuni fogli in lucido, riproducenti quei bolli - simili per forma e dimensioni (in genere i lineari delle Direzioni Postali) - che possono essere agevolmente identificabili con sovrapposizione del lucido.

Cod. 2292E
- EUR 40,00

220 pp. - ill. b/n e a colori - ril. cartonato a colori - ed. 2010
CON VALUTAZIONI
In italiano

LA SANITÀ NELLA STORIA
ILLUSTRATA DAI DOCUMENTI POSTALI
Associazione per lo Studio della Storia Postale

In occasione della Mostra "Venezia e la Peste - lettere, decreti, fedi di sanità"
Documenti e testimonianze di storia sanitaria e postale
Venezia - Isola del Lazzaretto Nuovo, Tezon Grande 9 aprile - 30 ottobre 2011

Pagine e documenti di storia delle comunicazioni postali.
Nuova edizione, con alcuni articoli inediti ed altri già presenti nell'edizione precedente, del volume pubblicato in occasione della Mostra dallo stesso titolo.
L'esposizione, composta quasi esclusivamente da fonti storiche particolari quali lettere, cartoline, bolli speciali, descrive come, attraverso i secoli, l'uomo affronta il dilemma delle epidemie e quali politiche di prevenzione vengono messe in pratica dalle società del tempo.

Cod. 2331E
- EUR 15,00

80 pp. - ill. b/n e a colori - brossura - 1a ed. 2011
In italiano

STORIA POSTALE DELLA
REPUBBLICA ROMANA DEL 1849
9 febbraio - 4 luglio
(eBook)
Francesco Maria Amato - Djana Isufaj

Lo studio dei bolli della Repubblica Romana, tutti illustrati e catalogati suddivisi per località in ordine alfabetico con la descrizione delle loro caratteristiche, accompagnati da numerosi documenti dell'epoca per lo più inediti trascritti o riprodotti, consente di approfondire la storia e la situazione politica, amministrativa e militare della stessa repubblica.
Una sorta di guida in grado di indicare al collezionista quei riferimenti di carattere burocratico e propriamente collezionistici utili ad ordinare in modo sistematico il materiale documentario posseduto, e allo storico dettagli sulle entità delle forze nazionali, volontarie e straniere presenti nel territorio pontificio, la composizione delle unità, gli spostamenti delle truppe,...

Capace, nei suoi centoquarantacinque giorni di vita, di produrre una esperienza di grandissimo rilievo per la storia d'Italia e d'Europa, la Repubblica Romana si propose non di essere un governo locale dei territori appartenuti all'ex Stato Pontificio, bensì un governo di portata nazionale, una scuola di politica pratica dalla quale sia i moderati che i democratici poterono apprendere preziosi insegnamenti sociali e umanitari. Una esperienza di cinque mesi scarsi che tuttavia, oltre a vedere convergere in Roma alcune delle più rilevanti e prestigiose figure del Risorgimento italiano quali Mazzini, Garibaldi, Mameli, Manara solo per citarne alcune, assisté all'inatteso movimento popolare dei volontari giunti da ogni parte d'Italia per la difesa di Roma, divenuta simbolo nazionale del diritto di un popolo all'indipendenza e all'unificazione territoriale.
In tale contesto, lo studio e l'analisi dei Bolli Repubblicani apposti sulle corrispondenze rappresenta un contributo che pone in essere un aspetto significativo e particolare del quotidiano vivere. La presenza su di una busta infatti di un bollo con le insegne repubblicane, aquila nella corona civica saldamente artigliata su di un fascio consolare, o il semplice annullo postale con gli emblemi pontifici scalpellati a significare un governo passato, rappresentarono per il tempo un notevole veicolo d'informazione sulle realtà in atto, capace di destare soddisfazione e stupore anche in quanti il timore e l'incertezza ne frenarono gli entusiasmi. Furono annullamenti adoperati da organizzazioni militari, civili, istituzionali, e se la loro esistenza fu assai breve, non lo fu di certo il significato e l'interesse storico derivato dalla loro presenza, sigillo indelebile di un periodo intenso di eventi ed episodi eroici, fucina del Risorgimento Italiano.

Cod. 2376E
- EUR 8,00

EBOOK

eBook - formato pdf - dimensione 72,6 MB - 537 pp. - ill. a colori - ed. 2011
SENZA VALUTAZIONI
In italiano

TRA COSTANTINOPOLI E VENEZIA
Dispacci di Stato e lettere di mercanti dal Basso Medioevo alla caduta della Serenissima - Q.25
Luciano De Zanche

Frutto di una lunga frequentazione dell'Archivio di Stato di Venezia, tratta della corrispondenza diplomatica scambiata tra i baili (ambasciatori) a Costantinopoli e le magistrature veneziane (il "pubblico dispaccio"); larga parte viene anche dedicata alla corrispondenza spedita dai mercanti a Venezia. Sulla base della vasta documentazione reperita nell'ASV, dopo avere accennato all'organizzazione postale veneziana, De Zanche descrive innanzitutto l'istituzione del bailaggio a Costantinopoli, le strade postali verso Occidente e le caratteristiche dei dispacci e dei corrieri. Il periodo nel quale funzionò questo servizio è diviso in una prima fase "senza regole" e in una seconda fase nella quale i dispacci seguirono la via di Cattaro, poi quella di Spalato e infine quella di Zara. Vengono esaminate le condizioni in cui si svolgeva il trasporto, in mezzo ai pericoli legati alla orografia, ai possibili incidenti e alle difficoltà soprattutto in tempo di guerra, e vengono analizzati i costi e i tempi di percorrenza. Un capitolo riguarda il trattamento delle "lettere da mar" all'arrivo a Venezia e le ragioni dell'uso dei bolli che compaiono su parte della corrispondenza. Ampio spazio viene riservato al periodo della guerra tra austro-russi e turchi (1788-93), quando per la prima ed unica volta Venezia gestì direttamente un servizio postale aperto a qualsivoglia utente. Il testo si conclude con l'esame di alcuni aspetti giuridici circa la presenza delle poste straniere nel Levante.

Cod. 1449E
- EUR 52,00

180 pp. - 12 tavole a colori - ril. con sovracc. a colori - ed. 2000 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE
DA E PER TORINO
VOL. I DALLE ORIGINI ALLA SECONDA MADAMA REALE (1684)
Italo Robetti e Achille Vanara

1913-2013
Centenario dell'Unione Filatelica Subalpina
1973-2013
Quarantennale de "L'Annullo" Notiziario ANCAI

Una storia della comunicazione epistolare torinese cominciando dall'inizio, ovvero quando, in assenza di bolli, sulle lettere si trovavano segni di ogni tipo, date manoscritte di partenza e di arrivo, inviti alla celerità del recapito, indicazioni del percorso, raccomandazioni finalizzate al reperimento del destinatario, segni numerici dei compensi pagati o da pagare al vettore, il tipo di vettore,... E poi le modalità di chiusura delle lettere, con le legature, i ponticelli orizzontali e verticali, i cordoncini fissati dalla ceralacca, i vari tipi di "nizze".
Circa 500 le immagini, inserite in un contesto di note storico-cronologiche, con notizie relative alla regolamentazione della posta dei cavalli e della posta delle lettere in Piemonte.
La comunicazione epistolare torinese non poteva essere disgiunta dalla storia dei personaggi che detenevano il potere in Piemonte, perché questi costituivano quella minoranza privilegiata che dettava le regole. È stata così quasi ineludibile la scelta di abbinare i vari capitoli ai periodi di governo dei conti, dei duchi e dei reggenti di casa Savoia.
A completare il volume, la bibliografia, l'elenco dei fondi, le tabelle sinottiche relative ai mastri di posta, alla cronologia dei papi e dei sovrani, l'indice analitico e alfabetico dei segni e delle frasi "postali" che apparivano sulle lettere.

Cod. 2484E
- EUR 20,00

228 pp. - oltre 500 ill. a colori - brossura - ed. 2013
In italiano