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Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

80 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2003
In italiano
Storia dell'Impresa
serie diretta da Valerio Castronovo.
Il sistema postale italiano dallo sfascio al risanamento e alla modernizzazione.
Nei primi anni Novanta l'Amministrazione delle Poste e Telegrafi diventa Ente Poste Italiane e viene svincolata dalla gestione del Ministero. Un gigante da quasi 250.000 addetti, con un bilancio annuale in netta perdita per miliardi di lire, affronta così l'ultima e più radicale svolta del suo percorso: la privatizzazione e la trasformazione di un'azienda statale inefficiente e burocratizzata in società per azioni. Il risanamento e l'adesione ai criteri di mercato imposti dall'Unione Europea, promossi dalla nuova gestione "privatistica", incontrano numerose opposizioni, sia interne che esterne all'azienda, e decisivo è l'aspro confronto in corso all'interno delle organizzazioni sindacali. Nel 1998 Poste Italiane diventa finalmente una società per azioni e la storia, per ora, registra un lieto fine: una cura energica fondata sulla crescita e lo sviluppo dei servizi di bancoposta consente, nel 2001, il raggiungimento del pareggio.
Lo sviluppo razionale e aggressivo delle risorse proietta oggi Poste Italiane Spa verso ampi margini di profitto e un netto miglioramento delle prestazioni.

296 pp. - ill. b/n e a colori - brossura con sovracc. - ed. 2009
In italiano con riassunto in inglese
Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

56 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2002
In italiano
Giuseppe Marchese, Un regno a mezz'aria - storia postale del Regno d'Italia da Brindisi a Salerno. Franco Filanci, Figlie d'arte e di posta - Le cartoline illustrate un fenomeno senza precedenti - 2a parte.

96 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2000
In italiano
Storia dell'Impresa
serie diretta da Valerio Castronovo.
Dopo aver superato i difficili tornanti della ricostruzione post-bellica, ripristinando le strutture danneggiate dalla guerra, l'Amministrazione delle Poste e Telegrafi contribuisce, con l'ampliamento delle sue attività e la destinazione del risparmio postale a opere di interesse collettivo, allo sviluppo economico e all'evoluzione civile del paese. Nell'ambito dell'APT viene avviato a soluzione il problema dell'equiparazione fra il personale di ruolo e quello fuori ruolo, si adottano tecnologie sempre più adeguate alle crescenti esigenze del pubblico, cambiano per tanti aspetti sia i criteri e le modalità di gestione sia i rapporti con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali. Presto l'Amministrazione si troverà peraltro alle prese con alcuni condizionamenti extra-aziendali, soprattutto di carattere politico, che rischiano di incidere sull'efficienza dei servizi e sui costi generali.

268 pp. - ill. b/n e a colori - brossura con sovracc. - ed. 2008
In italiano con riassunto in inglese
Franco Filanci, Figlie d'arte e di posta - Le cartoline illustrate un fenomeno senza precedenti. Clemente Fedele, Uomini Bolgetta - cronaca dei tempi in cui la posta era veramente comunicazione in tempo reale. Benito Carobene, "Senza francobolli aggiunti" - Le integrazioni d'affrancatura sulle cartoline postali.

96 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2000
In italiano
Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

52 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2001
In italiano e inglese
Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

52 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2001
In italiano e inglese
Storia dell'Impresa
serie diretta da Valerio Castronovo.
Il sistema postale e telegrafico italiano dalla fine della Grande guerra allo spartiacque della seconda guerra mondiale.
La guerra aveva fatto registrare indubbi successi nell'organizzazione della posta militare; ma, alla fine delle ostilità, s'erano riaffacciate varie disfunzioni che riguardavano l'ordinamento del personale, la produttività e il regime tariffario. Dopo un lungo dibattito, le riforme indotte dal governo fascista apportarono alcuni cambiamenti radicali al servizio postale e cominciò a prendere forma il sistema delle telecomunicazioni, grazie soprattutto alle applicazioni della radiotelegrafia e alla realizzazione di numerosi nuovi cavi telegrafici sottomarini. Lo sviluppo della posta aerea contribuì a sua volta ad ampliare e sveltire i trasporti postali. Inoltre, l'inclusione dal 1924 delle Poste nel nuovo Ministero delle Comunicazioni valse a riportare il sevizio in attivo e a incentivare la distribuzione periferica, la dotazione finanziaria, la costruzione di nuovi palazzi postali e la diffusione del servizio nelle colonie.

316 pp. + 16 pp. ill. b/n e a colori fuori testo - brossura con sovracc. a colori - ed. 2007
In italiano con riassunto in inglese
Franco Filanci, I francobolli prefilatelici degli Stati Sardi - Lucio Marson, Indagine a tutto oceano. Una lettera transatlantica della Serenissima della Rep. di Venezia - Vito Mancini, Quando la posta aveva le sovvenzioni in poppa. I servizi postali marittimi italiani fino al riordinamento del 1° gennaio 1882. Danilo Bogoni, 1924 francobolli in crociera. Il viaggio di propaganda in America Latina della R. Nave Italia.

96 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2000
In italiano
Storia dell'Impresa
serie diretta da Valerio Castronovo.
Il sistema postale e telegrafico italiano dall’istituzione del Ministero delle Poste alla fine della prima guerra mondiale.
Inclusa nel piano di riforme varate da Francesco Crispi, l'istituzione nel 1889 del Ministero delle Poste segnò una svolta accentratrice nella gestione di un comparto dell'amministrazione che fino ad allora s'era sviluppato con un notevole grado di autonomia. Successivamente, nel corso dell'età giolittiana, si manifestarono importanti mutamenti: alle funzioni tradizionali, garantite da un adeguato impianto tecnico e da un buon livello di efficienza, si aggiunsero quelle connesse con un nuovo programma sociale di servizi, in linea con i progressi dell'industrializzazione e determinate finalità d'interesse pubblico. L'ampliamento dell'attività riguardò tutti i rami dell'amministrazione. In particolare, al collaudato servizio telegrafico si aggiunsero la radiotelegrafia e i telefoni. La guerra frenò poi lo sviluppo in Italia delle telecomunicazioni, ma il servizio postale svolse un ruolo essenziale nell'assicurare le relazioni fra i combattenti al fronte e i loro familiari, contribuendo inoltre all'opera di mobilitazione civile e militare.

356 pp. - ill. b/n e a colori - brossura con sovracc. a colori - ed. 2006
In italiano
Alessandro Glaray, L'ufficio sul Monte . L'ufficio postale di San Marino dal Postiglione alla Convenzione con l'Italia - Clemente Fedele, La disfida dei tre bolli. Storia postale romagnola. Timbri in Restaurazione fra Bagnacavallo e dintorni - Nello Bagni, Quando i francobolli sembravano un investimento. Il caso del contingentamento del francobollo aereo da 185 lire di Michelangelo.

96 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2000
In italiano
Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

48 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2001
In italiano e Inglese
Primo numero della rivista diretta da Franco Filanci.
Clemente Fedele, Vedi Napoli e poi impari: il raro Regolamento postale del 1809 del Regno delle Due Sicilie napoleonico - Nello Bagni, Quando l'indice di Rarità è scritto negli archivi. Distribuzione ed uso dei francobolli pontifici e del Governo provvisorio delle Romagne a San Giovanni in Persiceto (Bologna) nel periodo 1852-1859 - Emilio Simonazzi, La volta che anche il bollo PM fece dietro front. Libia 1935-36 gli uffici postali militari durante il conflitto italo-etiopico - Franco Filanci, Emergenza ovvero l'arte di arrangiarsi in formato affrancatura.

96 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 1999
In italiano
Rivista dell'Associazione di Storia Postale Siciliana.

48 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2000
In italiano
Il sistema postale e telegrafico italiano dall'eredità preunitaria all'istituzione del Ministero delle Poste nel 1889.
A partire dagli anni Quaranta dell'Ottocento, in tutti gli Stati della penisola diventano sempre più pressanti le esigenze di una maggiore circolazione delle persone, delle merci e delle informazioni. Questa crescente necessità di comunicazione, simboleggiata dalla nascita dei primi tratti di rete ferroviaria, viene affrontata nelle varie realtà preunitarie con tempi e con strumenti diversi. Nell'arco di un decennio si hanno dovunque importanti sviluppi, con la riforma degli ordinamenti postali esistenti, l'adozione del francobollo, l'impianto delle prime linee telegrafiche. Il compimento del processo di unificazione determina una graduale e rapida integrazione tecnica e organizzativa dei sistemi postali e telegrafici già operanti, realizzata con successo dalle amministrazioni tecniche preposte. La posta e il telegrafo entrano nella vita quotidiana della nuova Italia, e i francobolli costituiscono anche uno strumento per la diffusione capillare del simbolo ufficiale dell'unità nazionale: le immagini della dinastia sabauda.
Testi di Cristina Badon, Roberto Balzani, Leandro Conte, Marina Giannetto, Andrea Giuntini, Giovanni Paoloni. Grandi Opere, Editori Laterza.
Opera realizzata con il patrocinio delle Poste Italiane e diretta da Valerio Castronovo (serie Storia dell'impresa). Piano dell'opera:
Presentazione di Massimo Sarmi - L'eredità preunitaria di A.Giuntini - Dall'unificazione amministrativa alle riforme di età crispina di M.Giannetto - Telegrafi e telecomunicazioni dagli Stati preunitari al Regno d'Italia di G.Paoloni - Il risparmio postale, 1870-1889. Parsimonia e finanza pubblica nell'Italia liberale di L.Conte - Il trasporto della posta di A.Giuntini - La posta e la vita pubblica di C.Badon - La posta, il francobollo e l'identità italiana di R.Balzani - Un profilo d'insieme di G.Paoloni

340 pp. - 15 ill. a colori - brossura con sovracc. a colori - ed. 2005
In italiano
Il volume illustra i luoghi della posta in Venezia ed analizza il contenuto di lettere che vanno dal tardo Medioevo alla fine del '700, epoca triste per la fine della Serenissima. Appaiono dalla visione dei vari documenti postali le varie forme di scrittura, modificatesi nel corso dei secoli. Per rendere chiari questi segni sono stati studiati i regesti, in maniera da rendere comprensibile il contenuto degli scritti. Dalla lettura di queste antiche carte appare uno spaccato, con luci e ombre della società di allora.
La parte finale del volume presenta la collezione di Franco Rigo, illustra cioè le lettere in arrivo, in transito e in partenza da Venezia in cui i luoghi della posta erano in Rio delle Beccarie o a San Mosè.

364 pp. - ill. a colori e b/n - ril. - ed. 2008
Collana 'Le vie della Posta'
In italiano e inglese
Tra il Medioevo e il Settecento si snodano cinque secoli di storia veneziana durante i quali la prorompente attività commerciale da e verso il mondo prima bizantino poi ottomano pone l'esigenza della comunicazione tra la madrepatria e le colonie mercantili distribuite su tutto il Mediterraneo.
Di questa esigenza è testimone particolare la corrispondenza privata commerciale che si accompagna spesso alla posta diplomatica della cui conduzione Venezia godeva allora una indiscussa superiorità. Le lettere in questa pubblicazione presentano la realtà che la "ventura" del mercante di Venezia va, di volta in volta, ad esplorare.

262 pp. - ill. a colori (132 pp.) e b/n - ril. - ed. 2007
Collana 'Le vie della Posta'
In italiano e inglese