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Vengono qui presentati, in forma sintetica e unitaria, gli aspetti più significativi delle principali vie storiche della Valle Brembana e in particolare della Via Mercatorum e della Strada Priula.
Di tali strade viene illustrato il tracciato e vengono indicati i contesti storico-ambientali e socio-culturali nei quali svolsero per secoli il loro ruolo di comunicazione tra Bergamo e gli stati d'oltralpe e di raccordo tra le piccole comunità brembane.
La trattazione è corredata da una serie di schede dedicate ai luoghi di interesse storico, architettonico e artistico della Valle Brembana ed è integrata da fotografie e riproduzioni di documenti che contribuiscono ad inquadrare gli aspetti della viabilità nella loro dimensione originaria.

176 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2007
In italiano
Simone Tasso (Cornello, Bergamo, 1478 - Milano, 1562) appartiene allo stesso casato di Torquato Tasso, poeta della Gerusalemme Liberata, e dei principi Thurn und Taxis ed è uno dei principali esponenti del ramo che tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento organizzò in modo stabile ed efficiente il servizio postale europeo.
La figura e l'opera di questo mastro generale delle poste imperiali è stata delineata, in forma analitica e documentata, da Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani, studiosi di storia postale e della famiglia Tasso.
Il volume, sesto della collana "Documenti e Ricerche" del Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello, inquadra la vicenda di Simone Tasso nel contesto delle grandi trasformazioni politiche ed economiche che caratterizzarono l'epoca rinascimentale in cui il mastro di posta operò per oltre mezzo secolo.
Il libro si apre con l'esposizione sintetica delle principali tappe che portarono i Tasso ad assumere a titolo pressoché esclusivo la gestione delle poste al servizio degli imperatori Massimiliano I e Carlo V. Prosegue con la trattazione sistematica dell'attività di Simone Tasso, responsabile nella prima metà del Cinquecento delle poste dello stato di Milano, e si chiude con la presentazione di una corposa serie di documenti, in gran parte inediti, inerenti all'attività postale di Simone e di altri esponenti della famiglia.
Il libro si avvale della presentazione di Francesca Giudici, sindaco di Camerata Cornello e di Adriano Cattani, direttore del Museo dei Tasso e della Storia postale, e dell'importante introduzione di Clemente Fedele dell'Accademia italiana di filatelia e storia postale.
In considerazione del ruolo fondamentale svolto da Simone Tasso nel campo delle poste, gli autori e il Museo dei Tasso della Storia postale hanno ritenuto utile diffonderne la conoscenza in ambito internazionale proponendo il testo anche nella versione inglese, curata da Migliavacca.

240 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2008
In italiano e inglese
Pagine e documenti di storia delle comunicazioni postali.
Edito in occasione della Mostra dallo stesso titolo, già organizzata a Trieste dal Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste in collaborazione con l'Associazione per lo studio della Storia Postale di Padova, e dell'Associazione di Storia Postale del Friuli e della Venezia Giulia di Trieste, e trasportata a Camerata Cornello, la patria dei Tasso, ove viene esposta dal 1° luglio al 10 settembre 2006 in occasione dell'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo dei Tasso e della Storia Postale.
Pubblicazione realizzata dal Museo dei Tasso e della Storia Postale di Camerata Cornello.
L'esposizione, composta quasi esclusivamente da fonti storiche particolari quali lettere, cartoline, bolli speciali, descrive come, attraverso i secoli, l'uomo affronta il dilemma delle epidemie e quali politiche di prevenzione vengono messe in pratica dalle società del tempo.

88 pp. - ill. b/n e a colori - brossura - 1a ed. 2006
In italiano
Il presente studio (ricerca pluridisciplinare realizzata dagli alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri) ha preso in considerazione l'evolversi del Casato Tasso, dalle lontane origini ravvisabili nei borghi del Cornello e del Bretto, alle molteplici diramazioni che portarono i suoi esponenti a organizzare e gestire per secoli le comunicazioni postali europee. Sono stati inoltre esaminati il ruolo svolto dai Tasso nelle comunicazioni postali in territorio bergamasco e veneto e i rapporti tra esponenti della Famiglia e i poeti Bernardo e Torquato.
L'indagine specifica sul Bretto è partita dall'analisi degli aspetti ambientali e architettonici e si è sviluppata con la ricostruzione della storia del borgo, basata sulla raccolta di informazioni e testimonianze attuali e sullo studio delle pergamene cinquecentesche conservate nell'archivio parrocchiale di Camerata Cornello, una delle quali è stata trascritta integralmente e tradotta.
Elemento centrale del lavoro è stato lo studio della chiesetta di San Ludovico, e a tale scopo gli studenti hanno svolto diversi sopralluoghi, eseguendo una serie di rilievi che hanno evidenziato lo stato di fatto dell'edificio dal punto di vista architettonico e artistico. Lo studio, corredato dalla ricostruzione della storia dell'edificio e da una riflessione sul significato religioso degli affreschi, include i disegni realizzati a computer, la relazione tecnica descrittiva, l'analisi artistica, chimica e strutturale e la catalogazione dei dipinti.
Completa il volume la relazione sui risultati del viaggio d'istruzione che alcune delle classi impegnate nel progetto hanno compiuto a Regensburg e in altre località europee dove sono ubicate importanti dimore tassiane.

176 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano
L'ex villa Tasso di Comonte, ora sede dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, appartenne fino al 1828 alla famiglia dei Tasso detti del Bretto, dal nome della località, vicina al Cornello dei Tasso in Valle Brembana, dove nel corso del Trecento si erano stabiliti i suoi primi esponenti.
Nell'archivio dell'Istituto sono conservati centinaia di documenti riguardanti i Tasso del Bretto e altri autorevoli esponenti del Casato. Sulla scorta di tali documenti è stato possibile delineare un dettagliato quadro d'assieme della storia di questo ramo, lungo un arco di tempo di quasi sei secoli, dal primo differenziarsi dei suoi componenti, fino alla scomparsa dell'ultima discendente, la contessa Maria Teresa Tasso, nell'Ottocento.
I documenti di Comonte hanno consentito di raccogliere notizie inedite e interessanti anche su alcuni gestori delle Poste imperiali e sul canonico Gian Giacomo Tasso, fondatore dell'Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma.

160 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano
Mariegola, matricola, era lo statuto dei diritti e dei doveri degli aggregati ad un'associazione pia o a un'arte. Era costituita dai capitoli della compilazione primitiva e da delibere, decreti e proclami, aggiunti nel corso degli anni.
Anche la Compagnia dei Corrieri Veneti, divenuta nel corso del Quattrocento una vera e propria corporazione artigiana, dotata di una precisa organizzazione strutturale e operativa, si diede una propria Mariegola, della quale si conoscono cinque redazioni, tutte conservate a Venezia, tre presso l'Archivio di Stato e due presso la Biblioteca del Museo Correr.
Pur registrando gli atti fondamentali della vita della Compagnia, i cinque documenti presentano tra loro non poche differenze, specie riguardo alle deliberazioni più tarde. Nel presente volume è trascritto il testo della Mariegola del fondo Compagnia dei Corrieri Veneti (detti di Roma), dell'Archivio di Stato di Venezia, che si presenta abbastanza organico e completo e consente di ricostruire le strutture e i meccanismi di funzionamento della Compagnia e le caratteristiche dei suoi privilegi e del servizio erogato.

178 pp. - ill. a colori e b/n - ril. - ed. 2001
In italiano
Uno degli aspetti meno indagati dell'opera dei Tasso, quello a cui è dedicata la presente ricerca, è il ruolo da essi svolto nello sviluppo delle poste pontificie a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Un ramo della famiglia, detta dei Tasso di Sandro (dal nome di Alessandro Tasso, cittadino bergamasco originario del Cornello, che avviò tale attività), operò al servizio del papato per un'ottantina d'anni, tra la seconda metà del Quattrocento e il 1539, fornendo un contributo decisivo all'organizzazione delle poste pontificie secondo sistemi imprenditoriali all'avanguardia per quei tempi.
Il presente studio raccoglie un regesto abbastanza ampio dei documenti relativi a questo ramo, in buona parte inediti, e traccia un quadro analitico delle vicende e dei personaggi che via via si succedettero al servizio di papi quali Innocenzo VIII, Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII, in un periodo storico di eccezionale portata per la storia della Chiesa e dell'Europa intera.
L'opera chiarisce l'appartenenza del ramo di Sandro al Casato Tasso e ripercorre le tappe della sua provenienza dal Cornello, in Valle Brembana, inoltre individua l'iniziale presenza di questi personaggi nella Compagnia dei Corrieri Veneti, da cui poi si staccarono, non senza contrasti, per organizzarsi in impresa privata a carattere familiare e diventare appaltatori dei servizi postali pontifici.
Il volume ricostruisce infine la vicenda della banca costituita a Roma dai Tasso di Sandro a supporto delle loro attività imprenditoriali e traccia una veloce panoramica dell'evoluzione di questo ramo a Bergamo nei secoli successivi, caratterizzata da una serie di presenze importanti nel campo imprenditoriale, amministrativo, culturale e religioso.

126 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2000
In italiano