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s.15 II tipo azzuro n.32 - Sassone...
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COLLEZIONARE FRANCOBOLLI
L'HOBBY PIU' DIFFUSO AL MONDO

Non è certo una novità che collezionare francobolli sia l'hobby più diffuso al mondo e da sempre, cioè da quando gli Stati sovrani decisero di cambiare radicalmente le regole del servizio postale. Furono infatti introdotti i «franco-bollini» con lo scopo di avere il pagamento anticipato nella spedizione della corrispondenza, cioè a carico del mittente, e non posticipato, a carico del destinatario (che poteva anche rifiutarsi di accettare la missiva che gli era stata inviata).


MA COME SI POSSONO COLLEZIONARE I FRANCOBOLLI?

Inizierei col dire che le possibilità sono molteplici, e tutte con una propria logica.

1 – Per chi vuole solo divertirsi come quando si era ragazzi (mi riferisco a chi oggi ha i capelli bianchi, ammesso che li abbia!), non mancano certo le occasioni per trovare francobolli. Sono infatti in vendita apposite confezioni con migliaia di esemplari, da quelli italiani a quelli di tutto il mondo, anche suddivisi per soggetti tematici. Altra possibilità è quella di cercarli tra le corrispondenze recenti, ma ciò comporta qualche difficoltà in quanto i francobolli non sono più tanto utilizzati per il servizio postale come anni addietro e ciò a causa delle tecnologie che da tempo sopperiscono all'uso primordiale dell'affrancatura. Non va poi dimenticato che oggi le buste affrancate e lasciate tali valgono certamente di più del francobollo staccato.

2 – Collezionare è anche possedere tutti i francobolli che vengono e/o sono stati emessi da uno Stato, poi sistemarli negli appositi album a taschine o in classificatori. In questo modo è possibile collezionare francobolli nuovi e/o annullati. Ciò deve essere esclusivamente una scelta del collezionista ma, volendo dare un consiglio per quanto riguarda i francobolli della Repubblica Italiana, hanno sempre avuto miglior mercato quelli nuovi.
Come procurarsi le nuove emissioni? È sufficiente rivolgersi ad un commerciante di francobolli che effettui il «servizio novità», a un Circolo Filatelico, ad uno dei tanti uffici di Poste Italiane ed anche alle rivendite di valori bollati (le tabaccherie). La scelta del fornitore è però consigliabile che ricada su chi offre la maggiore garanzia di consegna di TUTTE le emissioni.

3 – Altro tipo di collezione, più impegnativo sotto il profilo economico, ma a ciclo chiuso in quanto abbraccia un periodo temporale determinato e finito, è quello del Regno d'Italia, delle ex Colonie italiane ed eventualmente delle ex Occupazioni. Queste collezioni hanno il vantaggio di poter essere suddivise per periodi, ad esempio per Regnante o Colonia o zone di occupazione, ivi inclusa la Venezia Giulia e l'Amministrazione Alleata del territorio di Trieste.
Anche per questo ampio settore è possibile collezionare solo francobolli nuovi con o senza linguella, o solo annullati con annulli sicuramente originali o, diciamo, «di favore» che corrispondono a francobolli annullati non in periodo coevo alla loro validità postale. Questi ultimi in genere costano come quelli nuovi linguellati, ma collezionare tali annullamenti non è certo il miglior modo per investire del denaro, anche se può essere valido se inteso come divertimento. Se si ha la possibilità è certamente meglio scegliere francobolli nuovi anche se con linguella.
Con questo tipo di collezione, procedendo a ritroso negli anni, si entra anche nell'importante e affascinante periodo dell'Ottocento con tutte quelle emissioni che caratterizzano l'epoca. Anche per queste, escludendo qualche caso isolato, il maggior valore è per gli esemplari nuovi senza linguella, ma anche per quelli con linguella in quanto, tempo addietro, chi collezionava e sistemava in album i francobolli non aveva altra scelta che utilizzare la linguella. Inversamente quelli con gomma integra (se con garanzia) appartengono a quella piccola parte di francobolli che non sono mai stati nelle tipiche collezioni d'altri tempi, quindi sono sempre più ricercati.

4 – Da questo interessante ed importante settore, la collezione dei francobolli dell'Ottocento può definirsi «conclusa» con le emissioni degli Antichi Stati Italiani. Periodo che anche storicamente non manca di avere spunti di rilevante interesse e rappresenta un'Italia, o meglio, il territorio Italico quando era suddiviso in sette stati preunitari: il Regno Lombardo Veneto; i ducati di Modena e Parma; il Regno delle due Sicilie, con i domini borbonici al di qua del Faro (calabrese) fino al confine con lo Stato Pontificio e quelli al di là del Faro rappresentati dalla Sicilia; il Regno di Sardegna; il Granducato di Toscana; lo Stato Pontificio, ultimo in ordine di data ad essere integrato, nel 1870, con la presa di Roma, al già esistente Regno d'Italia (proclamato il 17 marzo 1861).
Anche questa collezione può, innanzitutto, essere avviata e magari completata Stato per Stato con francobolli sia nuovi che annullati e anche non sempre di ottima qualità o nuovi senza gomma, specie per gli esemplari di alto valore commerciale che, se acquistati ad un prezzo che rispecchi le reali quotazioni di mercato, rappresentano certamente delle ottime opportunità di investimento. Così come, quando disponibili, gli esemplari nuovi mai linguellati che provengono da quelle poche scorte di cui i primi commercianti di francobolli riuscirono ad entrare in possesso, in tempi ormai remoti.

In questa breve presentazione non ho volutamente trattato tutto ciò che concerne i francobolli su lettera e la storia postale in senso generale in quanto, essendo settori più difficili da collezionare, richiedono un capitolo a parte denso di approfondimenti.



INVESTIRE IN FRANCOBOLLI
PERCHÉ E COME

Il mondo degli investimenti è sempre più legato a fluttuazioni congiunturali che aumentano i fattori di rischio, l'incertezza e i dubbi. Diventa quindi fondamentale trovare «investimenti alternativi» che permettano di compiere scelte in sicurezza e tranquillità, ottenendo comunque buoni risultati. L'investimento in francobolli soddisfa queste esigenze, non è soggetto a tassazioni per il privato collezionista o investitore e si può effettuare anche partendo da cifre non elevate.

Le lettere affrancate o i francobolli sono da sempre oggetto di ricerca per scopo collezionistico ma, con oculatezza e con la consulenza di un esperto del settore, anche per investimento.
Particolarmente adatti da investimento sono gli esemplari pregiati e le rarità della «filatelia classica», cioè i francobolli e i documenti postali dal 1840 (primo francobollo in Gran Bretagna) fin verso la fine degli anni '30 del '900.
L'arco temporale ottimale è di media/lunga scadenza, in pratica dieci, vent'anni. Si possono ottenere ottimi risultati anche in tempi più brevi, ma in questo caso occorre vi sia una spinta speculativa che, come per tutto ciò che ne è oggetto, può riservare anche esiti negativi.
Per quanto viene da noi proposto in questo specifico settore, è stato analizzato il trend almeno degli ultimi 10 anni; è possibile andare anche più a ritroso, ma i risultati sono tali da indurre a troppo facili emozioni.

Se desiderate maggiori informazioni non esitate a contattarci.


Paolo Vaccari
Presidente c.d.a. VACCARI s.r.l.