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20 Mar 2010
Mar 20 2010
22:03

Appuntamenti

I risultati di Milano

Nella serata la consegna dei premi; 15 (su 93 collezioni) gli oro grandi attribuiti


La parte espositiva di “Milanofil” è stata completata con le premiazioni

Verso la conclusione “Milanofil”, che sarà visitabile ancora domani dalle ore 9.30 alle 14. E che ha visto svolgersi questa sera il palmarès, registrando 15 ori grandi su 93 collezioni.

Uno è andato nella esposizione di qualificazione, storia postale classica, ad Angelo Teruzzi (presente con “Relazioni postali tra il Regno di Sardegna e l'Impero Austriaco 1844-1861”, che ha totalizzato 95 punti). Tutti gli altri sono stati attribuiti nella nazionale.

Nella un quadro si sono distinti con la classe interofila Carlo Sopracordevole (ha proposto “Interi postali provvisori della Rsi nei loro periodi d'uso”, ottenendo 91 punti e il gran premio per la migliore minicollezione) e in storia postale classica Saverio Imperato (“Da Antichi Stati Italiani all'Algeria”, 90).

Il resto dei massimi riconoscimenti è stato distribuito nella sezione generale. Nella storia postale classica hanno primeggiato Saverio Imperato (“Da Antichi Stati Italiani e Italia all'Impero Turco e viceversa”, 91), Antonio Ferrario (“I vapori del Mediterraneo (1859-1870)”, 92), Piero Giribone (“Dalla Rivoluzione a Marengo (1793-1800)”, 92), Massimo Manzoni (“Stato Pontificio, tariffe per l'estero 1852-1867”, 93 e gran premio sezione competizione). Nella storia postale diacronica hanno primeggiato Gianni Deppieri (“La rispedizione nel Regno d'Italia”, 90) ed Emanuele Gabbini (“Il servizio accessorio con assegno”, 90). Per la storia postale moderna si sono distinti Valter Astolfi (“Dall'armistizio alla Repubblica (1943-1946)”, 91) e Gianni Deppieri (“Uso postale dei francobolli ordinari di Vittorio Emanuele III”, 91). Nella sezione campioni, infine, tutti i quattro studi hanno ottenuto il massimo livello. Sono: in classe interofila Saverio Imperato (“I cavallini”, 90), che ha replicato anche in storia postale classica ( “Dagli Antichi Stati e Italia alle nazioni dell'Impero Austriaco e viceversa”, 91) insieme ad Antonio Ferrario (“Le vie di mare che unirono l'Italia (1859-1862)”, 95 e gran premio sezione campioni), in più, in storia postale moderna, ancora Gabbini (con “Eastern Italian Africa: postal relationship with foreign countries”, 92).

È quanto ha deciso la giuria, presieduta da Mario Mentaschi e composta da Gianni Bertolini, Mauro Dalla Casa, Giuseppe Di Bella, Franco Giannini, Giorgio Khouzam e Giovanni Martina. Bruno Crevato Selvaggi ha svolto il ruolo di commissario federale, mentre Aniello Veneri e Franco Napoli hanno operato come aspiranti giurati. La commissione ha evidenziato “l'elevato livello quantitativo e qualitativo raggiunto… Nonostante il poco tempo trascorso dall'internazionale «Italia 2009», oltre 90 partecipazioni segnano la permanente vitalità del settore delle esposizioni a concorso”.

Durante la serata, il presidente federale ha ricordato, fra l'altro, il ruolo della stampa specializzata per promuovere il settore, segnalando, in particolare, “Cronaca filatelica” e “Il collezionista” per la carta stampata, “Vaccari news” per il web.


20 Mar 2010
Mar 20 2010
11:41

Notizie dall'Italia

È vivo, niente citazione

A Castenedolo (Brescia) si celebra il quarantesimo anniversario della vittoria italiana alla “Milano-Sanremo”, senza nominare -ma solo nell'annullo- il protagonista


L'annullo, in uso domenica

Un corridore sulle due ruote che raggiunge il traguardo seguito dall'auto di supporto e, sopra, lo striscione “Milano-Sanremo”. Ma quello che più incuriosisce è il testo inserito nell'annullo: “40° Anniversario della vittoria italiana”. Vittoria di chi?

Non si tratta di una svista, ma dal necessario adeguamento (e non certo il primo) a norme che probabilmente sarebbe opportuno rivedere. La spiegazione è semplice: chi ha trionfato nella gara è Michele Dancelli e la sua… colpa è essere ancora vivo!

Che la sottolineatura gli sia espressamente dedicata emerge anche da un altro dettaglio: il manuale verrà impiegato domenica a Castenedolo (Brescia), il paese in cui è nato l'8 maggio 1942. Proprio in questi giorni, e fino al 21 marzo, la sala civica dei Disciplini ospita una mostra a lui dedicata. Sarà lo stesso sportivo -promettono gli organizzatori, che fanno capo all'Associazione culturale “Carmagnola”- domani a firmare le cartoline e poi a farsi intervistare dal giornalista Sergio Isonni.

“Michele Dancelli -commenta il presidente del sodalizio, Giuliano Filippini- è sì una leggenda, un mito, una sferzata di nostalgia e fierezza di noi castenedolesi arrivati oltre gli «anta», ma è altresì un patrimonio di tutti gli sportivi italiani e del mondo, ed è qui, in forma smagliante, a festeggiare meritatamente con noi e con i suoi fan la memorabile «Milano-Sanremo» del 1970. Sono passati quaranta anni da quell'impresa, di ruote ne sono girate sulle strade, ma Michele Dancelli è sempre Michele Dancelli… e anche senza nome e citazioni resta un grande, unico, inimitabile e inconfondibile campione”.

Intanto, la giornata di oggi è dedicata alla popolare manifestazione.


20 Mar 2010
Mar 20 2010
01:38

Emissioni Italia

Quella volta, Corrado Mancioli andò di fantasia

A confronto il francobollo sammarinese del 1962 e quello italiano che debutta oggi

Nel caso specifico, i cataloghi generali non sono di aiuto. E nemmeno gli studi espressamente dedicati alla filatelia sammarinese si soffermano sul dettaglio. Maria Antonietta Bonelli, in “Una montagna di francobolli”, si limita ad indicare l'anno di produzione dell'auto, cioè il 1910; la stessa scelta compiuta da Franco Filanci nel più recente “Quattro secoli di posta, francobolli & interi”.

Per quel 150 lire uscito il 23 gennaio 1962 nell'ambito della maxi serie “Storia dell'automobile”, l'autore, Corrado Mancioli (all'attivo numerosi altri francobolli dell'antica Repubblica e non solo), lavorò di fantasia. Le differenze tra il suo lavoro e il modello “24 Hp 1910”, quello che viene considerato il primo realizzato dalla allora neonata Anonima lombarda fabbrica automobili (sarebbe diventata Alfa Romeo soltanto in seguito), non sono poche. Il secondo è fedelmente rappresentato nella cartolina postale sammarinese del 24 giugno 1985 e in uno dei due francobolli emessi oggi dall'Italia (nell'altro figura la nuova “Giulietta”).

Le pubblicazioni retrospettive, in effetti, non citano una “1910” con le caratteristiche evidenti nella carta valore. “Il primo atto della società -si legge in «50 Anni di Alfa Romeo», edito nel 1959- fu lo studio e la creazione di un prodotto interamente italiano per ideazione e costruzione; nacquero così successivamente i tipi «20/30 Hp», «15/20 Hp» e un «40/60Hp» che si differenziava dal primo unicamente per le caratteristiche del motore”.

Più dettagliato è “Museo Alfa Romeo: catalogo”, curato nel 1985 da Giancenzo Madaro. Dove si considera il “24 Hp” come primo modello dell'Alfa, progettato dal geometra piacentino Giuseppe Merosi e prodotto in cinque serie tra il 1910 e il 1920 (nonché in due versioni da corsa pronte per la “Targa Florio” del 1911). Anche in questo caso, la corrispondenza non è evidenziabile nemmeno a livello di immagini.


19 Mar 2010
Mar 19 2010
19:28

Notizie dall'Italia

Consulta, riflessioni e critiche

Il ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha accennato alle scelte adottate. La risposta di giornalisti ed operatori professionali


Il presidente Usfi, Danilo Bogoni, è intervenuto sulle scelte per la Consulta

Era prevedibile: la scelta -rivelata tre giorni fa- del ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, di rinnovare la Consulta per l'emissione delle cartevalori postali e la filatelia nonché la Commissione per lo studio e l'elaborazione delle cartevalori postali è stata una delle protagoniste alla cerimonia inaugurale di “Milanofil”.

Lo stesso rappresentante del Governo, nel suo videomessaggio, ha detto che la Consulta “aveva bisogno di essere meglio programmata per portare diverse esperienze in favore del made in Italy. I nuovi organismi daranno un alto salto di qualità”.

Ma in sala non sono mancate le perplessità. Il presidente dell'Unione stampa filatelica italiana, Danilo Bogoni, si è detto “esterrefatto, meravigliato e per un certo verso offeso”, in quanto è l'unico giornalista rimasto nella struttura. Una situazione che considera “incidente di percorso”. In una raccomandata inviata subito allo stesso ministro, ha precisato che “questa volta l'Usfi non è stata consultata e non risulta rappresentata -come avveniva fin dalla sua fondazione, è cioè dagli anni Settanta del secolo scorso- dal presidente, dal vice presidente, dal segretario e da soci particolarmente impegnati nel campo dell'informazione. Nessuno dei giornalisti Usfi presenti nelle precedenti Consulte è stato confermato. Così come non è stato chiamato nessuno dei più giovani soci che garantiscono una informazione filatelica nel web”.

Anche il rappresentante dell'Associazione filatelisti italiani professionisti (nonché presidente della Borsa filatelica nazionale), Sebastiano Cilio, ha fatto notare che tra i componenti non vi è nessuno a rappresentare il catalogo Unificato, nel settore “la quinta potenza editoriale a livello mondiale”.

Sei i rappresentanti della Federazione fra le società filateliche italiane, ha ricordato il presidente della stessa, Piero Macrelli. Prima erano due: “spero, penso che sia l'apprezzamento per le cose che facciamo, filatelia giovanile compresa”. Si impegneranno -ha garantito- per monitorare meglio gli argomenti trattati e limitare a quaranta le emissioni annue. Anche se, andrebbe aggiunto, quello che importa non è tanto il numero delle emissioni, ma quello dei francobolli, ed eventualmente del loro valore nominale.


19 Mar 2010
Mar 19 2010
18:28

Appuntamenti

Inaugurata “Milanofil”

Pensando a Roma e magari alla mondiale del 2015. Rinviata all'anno prossimo la mostra a Montecitorio


Il presidente della Provincia, Guido Podestà

“Un settore di appassionati, ma economicamente rilevante”. È uno dei concetti espressi dal ministro allo Sviluppo economico, Claudio Scajola, all'inaugurazione -avvenuta oggi pomeriggio- di “Milanofil”. Il rappresentante del Governo, come si sapeva, ha partecipato virtualmente con un videomessaggio.

Il salone -ha detto la responsabile per la filatelia di Poste italiane, Marisa Giannini- rappresenta un momento per stare insieme e definire progettualità, “per raccogliere le istanze del mondo filatelico”. D'altro canto, dal 1998 ad oggi la filatelia “ha quasi triplicato” le sue entrate, determinando uno “scenario entusiasmante”.

La manifestazione -ha aggiunto il presidente della Federation of european philatelic associations, Jorgen Jorgensen, “è un campionato intellettuale basato sul francobollo”. Si è detto “intensamente colpito dall'attività filatelica italiana”, che naturalmente “conta su tanti volontari”.

“«Milanofil» e «Romafil» -è il parere del giurato internazionale Giancarlo Morolli- non rappresentano soltanto un punto di riferimento per la filatelia italiana”, ma vanno lette “in una prospettiva europea”, così da riprendere manifestazioni che superano i confini e che sono consuetudine ad altre latitudini.

Dal canto suo, il presidente della Federazione fra le società filateliche italiane, Piero Macrelli, ha sostenuto di nuovo la causa di una mondiale da tenersi nel 2015, anche perché “«Italia 2009» ci ha fatto fare un salto di qualità, con un incasso lordo pari a 11,8 milioni di euro”. Intanto, si lavora su Roma, per la cui edizione 2010 “stiamo studiando una nazionale a partecipazione internazionale”. Per l'indisponibilità degli ambienti, invece, la mostra a Montecitorio intitolata “Quel magnifico biennio 1859-1861” dovrebbe scivolare all'anno prossimo.

Ospite d'onore della cerimonia è stato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, che oggi ha visto concretizzarsi il francobollo per il centocinquantesimo dell'Ente, “anche se la nostra richiesta -ha ammesso- è arrivata un po' tardi”. La cartolina annullata verrà data a tutti i dipendenti ed ex dipendenti dell'Ente, “un modo per dire grazie alle persone che lavorano o hanno lavorato”. Ma si può fare di più: con il supporto dell'assessore all'istruzione, Marina Lazzati, “possiamo valorizzare attraverso le scuole la filatelia, in vista della mondiale. Teneteci a disposizione”.


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