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KINGDOM OF LOMBARDY VENETIA
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09 Set 2010
Set
09
2010
12:12
Notizie dall'Italia
Questa volta, niente sorprese: le due impronte offrono soggetti indipendenti. E al rombo dei motori si associa quello delle dispute con Roma
L'assessore regionale a sport e giovani, Monica Rizzi
Non ha avuto seguito l'iniziativa marcofila del 2009: due annulli che, insieme, formano l'intero complesso del circuito di Monza. Quest'anno il “Gran premio d'Italia”, 81° della serie, verrà sottolineato con altre due obliterazioni, decisamente più convenzionali. La prima sarà in uso sabato 11 e riproduce l'Arengario cittadino con in primo piano un bolide. La seconda, in calendario per domenica 12, vede protagonista un pneumatico che lascia sul terreno la propria impronta, rappresentata dalla parola “Monza”. Saranno disponibili non nei pressi del circuito ma nel centro cittadino, in via Italia vicino all'Upim, rispettivamente dalle ore 16 alle 22 e dalle 16 alle 20. Il programma automobilistico, in realtà, si svilupperà già da oggi pomeriggio, con la “walk about” e la sessione di autografi, mentre venerdì sarà dedicato alle prove libere e alle prime qualifiche. Intanto, fervono le polemiche in merito alle ipotesi di realizzare a Roma una manifestazione simile. “Un patrimonio da difendere a tutti i costi -ha detto l'assessore regionale a sport e giovani, Monica Rizzi- un valore aggiunto per il nostro territorio, per la tradizione dell'automobilismo sportivo che ha fatto vivere le più belle pagine dell'epopea della Formula uno. Noi stiamo con Monza, e in questa occasione lo ribadiamo ancora una volta: giù le mani dal Gran premio di Monza”. “Non dimentichiamo che storicamente il Gran premio rappresenta per Monza e la sua economia un'occasione insostituibile di guadagno, riuscendo a generare un indotto di 70 milioni di euro circa. Un dato che fa capire quanto il Gran premio sia un tassello fondamentale per lo sviluppo e la crescita dell'economia brianzola, e non solo”.
09 Set 2010
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09
2010
01:59
Dall'estero
Stessa impaginazione per il francobollo che ricorda la caduta del “Muro”, uscito l'anno scorso, e per quello nuovo riguardante l'unione fra le due Germanie
La folla, le bandiere, il Reichstadt in una foto d'epoca volutamente sfumata. Così oggi la Germania ricorda con un 55 centesimi i vent'anni dalla riconquistata unità. Momento clou di una “tre giorni” intensa, l'unione delle allora Germania Federale e Germania Democratica, divise dopo la sconfitta della Seconda guerra mondiale, si concretizzò il 3 ottobre 1990. “79 Milioni di abitanti, 375mila chilometri quadrati di superficie, quasi 18 milioni di lire di prodotto nazionale pro capite: questa in cifre è la Germania unita”, ricordava allora Tiziana Di Simone sul quotidiano “L'umanità”. “Nella Comunità europea è ora il primo Paese per numero di abitanti ed il terzo (dopo Francia e Spagna) per superficie. Il nuovo Stato avrà secondo le stime attuali 1.375.000 miliardi (in lire) di prodotto nazionale lordo. Sono tutte queste cifre, in particolare i numeri della nuova economia, a spaventare politici ed osservatori internazionali, soprattutto europei. Gli efficientissimi tedeschi sono riusciti a realizzare la tanto attesa unità in meno di un anno”; undici mesi dopo la caduta del “Muro” di Berlino. Ed è proprio con le vicende che avrebbero portato all'abbattimento di quest'ultimo che il nuovo francobollo si interfaccia. Richiama quello dall'analogo costo uscita l'8 ottobre scorso per la “rivoluzione pacifica” del 1989. Entrambi sono stati messi in pagina da Barbara Dimanski.
08 Set 2010
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08
2010
20:20
Dall'estero
Attraverso la serie “Grandi ferrovie britanniche”, Royal mail saggia una nuova applicazione. E promette ulteriori sviluppi
Uno dei francobolli della serie “Great british railways”
A Londra lo chiamano “francobollo intelligente” e permette di applicare la moderna trasmissione dati sulle tradizionali cartevalori. Protagonisti sono i tagli (complessivamente sei, due di prima classe, altrettanti da 67 e da 97 pence) della serie “Grandi ferrovie britanniche”, disponibile dal 19 agosto. Ma l'opzione è stata rivelata solo adesso, dopo i necessari test di verifica. “I francobolli -precisano da Royal mail- sono i primi al mondo ad interagire con la tecnologia del riconoscimento immagini, nel momento in cui è attivata da uno smartphone sulle piattaforme Iphone o Android”. Così da vedere contenuti esclusivi, in questo caso proposti dal medesimo operatore e riguardanti un breve filmato dell'attore Bernard Cribbins mentre legge il poema “The night mail” del poeta Wystan Hugh Auden, composizione che nel 1936 ha dato il nome ad un documentario sul servizio postale rimasto famoso. “Marcano -precisa il portavoce, Philip Parker- il nuovo passo nell'evoluzione delle nostre cartevalori, portandole con decisione all'interno del XXI secolo. Sottolineano eventi ed anniversari chiave della tradizione britannica, attraverso un approccio che vuole essere educativo ed informativo. Con questa tecnologia si apriranno ad un intero nuovo mondo di informazioni, interessi e divertimento per i collezionisti e per le milioni di persone che li riceveranno sulle buste”. Per attivare il sistema occorre cercare l'applicazione gratuita Junaio sul proprio apparecchio telefonico; chi usa Iphone troverà la “app” con Itunes store, chi ha Android presso Android market. Nel momento in cui il programma è operativo, basta andare sul Royal mail channel e selezionare il logo “Great british railways”. Il portatile aprirà la fotocamera, che andrà orientata verso il francobollo, come se si volesse fotografarlo. Nel momento in cui questo verrà riconosciuto, il contenuto si svilupperà automaticamente. Il supporto multimediale, il cui impiego è senza spese, troverà altri impieghi in emissioni future. Come modalità ed obiettivi, anche se gli aspetti tecnici sono differenti, il sistema ricorda il “bee tag” introdotto tre anni fa dalla Svizzera.
08 Set 2010
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08
2010
14:13
Notizie dall'Italia
L'iniziativa “concomitante con l'inizio della trattativa sul nuovo contratto di lavoro: non siamo disponibili a scambi tra aumenti salariali certi e «possibile» partecipazione agli utili!”. Disponibile la nuova versione della “lettera di vettura”
Qualche giorno fa la proposta del ministro dell'Economia e delle finanze, Giulio Tremonti, di sperimentare la condivisione degli utili da parte dei lavoratori, cominciando da Poste italiane. Ed ora le prime reazioni… interne. A prendere l'iniziativa è dal Veneto “Il postale”. “Dopo l'annuncio di Tremonti che le Poste saranno la prima società pubblica a sperimentare la partecipazione agli utili da parte dei lavoratori, un autorevole quotidiano riporta la notizia che Sarmi è stato convocato da Tremonti per stendere un piano applicativo della sperimentazione”. “Si copia, dopo 36 anni, il modello tedesco applicandolo solo a metà: esclusivamente sulla remunerazione calcolata sugli utili delle imprese. Partecipazione agli utili, ma non partecipazione alla gestione aziendale. Dal 1974, in Germania, è legge dello Stato che tutte le aziende con più di 2000 dipendenti abbiano i loro rappresentanti in consiglio di amministrazione. Si sono così potute fare scelte condivise aumentando la produttività dei dipendenti e riducendo numerosi sprechi come consulenze milionarie, rimborsi spese e stipendi faraonici a troppi dirigenti, diminuendo al contempo stress e conflittualità”. “Siamo diffidenti -prosegue il testo- sul fatto che la proposta sia concomitante con l'inizio della trattativa sul nuovo contratto di lavoro: non siamo disponibili a scambi tra aumenti salariali certi e «possibile» partecipazione agli utili!”. Da qui “un invito ai responsabili del Governo”: sarebbe opportuno che le loro disponibilità a possibili aperture “fossero magari corroborate anche da un impegno su una questione che giace irrisolta da oltre 10 anni: il «sequestro» della buonuscita dei postali maturata fino al 1998! Probabilmente sarebbe un buon segnale”. Intanto, agli sportelli è stata introdotta la nuova versione della “lettera di vettura” (ossia, il modulo da compilare e consegnare insieme all'invio), rivista dopo l'introduzione dell'iva sul corriere espresso. Rispetto alla precedente, si presenta più pratica, in quanto sintetizza in un solo modulo gli invii ordinari ed assicurati di “postacelere 1 plus”, “pacco celere 1 plus” e “paccocelere 3”. Inoltre, le copie a ricalco sono tre e non più sei.
08 Set 2010
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08
2010
07:41
Appuntamenti
Tra le iniziative associate all'appuntamento commerciale, la mostra di cartoline
Il manuale italiano in uso per i tre giorni della manifestazione
Terza edizione del convegno commerciale di Riccione (Rimini) dopo l'uscita di scena del Comune. La manifestazione, organizzata dal Consorzio operatori commercio su aree pubbliche al Palacongressi di viale Virgilio, aprirà i battenti dal 10 al 12 settembre nell'orario 9-19 (domenica chiusura alle 14). Protagonisti saranno soprattutto monete e banconote ma anche francobolli, cartoline, storia postale, cartofilia e telecarte. Accanto ai tavoli dotati dei nuovi cataloghi (la presentazione ufficiale è attesa per domani a Milano), il programma prevede alcuni appuntamenti sempre ad ingresso libero e -dal punto di vista postale- una mostra di cartoline, dedicata agli edifici liberty cittadini. È dovuta ad Andrea Speziali, presente anche con il libro “Una stagione del Liberty a Riccione”. Lo stesso argomento sarà toccato dall'annullo con villa Antolini messo in uso per i tre giorni da Poste italiane, mentre quello sammarinese riporta un altro edificio: villa Mussolini.
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