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12 Mar 2010
Mar
12
2010
13:34
San Marino
Sono suoi i due francobolli PostEurop compresi nell'uscita del 17 marzo
Il tratto, un po' onirico, di Nicoletta Ceccoli è evidente sin dal primo sguardo. Perché San Marino ha incaricato l'artista, che ha all'attivo diversi altri francobolli, di predisporre le vignette dedicate al giro PostEurop, il cui tema 2010 sono i libri per bambini. Due i tagli pronti per uscire con l'infornata del 17 marzo. Valgono 60 e 65 centesimi e sono prodotti in novantamila unità raccolte in fogli da dodici. Il dentello dal costo più basso propone una bambina che vola nel cielo tra farfalle e nuvole, su uno sfondo di colline e campi di fiori. Il richiamo al filo conduttore è nelle ali della piccola, che rappresentano un volume aperto. Anche nell'altro esemplare c'è una giovanissima: questa volta le pagine le fanno da letto, che galleggia nello spazio tra nuvole, stelle e pianeti.
10 Mar 2010
Mar
10
2010
20:34
San Marino
L'emissione sammarinese per promuovere l'Expo impiegata a Shanghai nelle auto pubbliche
La Repubblica di San Marino ha emesso un francobollo dedicato all'Expo. Ma quale? Vi sono tre possibilità di risposta. Questa volta, non ci si riferisce al 2,20 euro del 2009 e alla sua tribolata genesi (news di stamattina), ma all'emissione del 9 febbraio scorso. E a dover rispondere al quesito non è il segretario di stato alla partita, ma l'utente che prende un taxi a Shanghai. Se poi, come è successo, il viaggiatore in questione è Mauro Maiani, cioè il commissario generale che rappresenta l'antica Repubblica alla stessa manifestazione, beh, allora… La storia: il delegato giunge nella metropoli cinese dopo tredici ore di volo, sale sull'auto pubblica che lo avrebbe portato in albergo e non vuole credere ai propri occhi. Nello schermo “touch screen”, ormai presente in quasi tutti i taxi cittadini (sono circa 40mila, e ne arriveranno altri 5mila), pigiando l'icona dell'“Expo 2010” si apre un quiz, in inglese e cinese, che contiene una domanda riguardante, appunto, la carta valore nata sul monte Titano. Insomma, il dentello, veicolato attraverso il più utilizzato mezzo di trasporto locale, contribuisce a promuovere l'appuntamento. “È un fatto -commentano dal Commissariato generale- molto importante e dimostra l'attenzione, l'interesse e la simpatia che il nostro Paese suscita nel Paese della Grande muraglia che organizza la più grande Expo mai visitata al mondo”. In base alle ultime stime, sarà raggiunta da oltre 80 milioni di persone.
10 Mar 2010
Mar
10
2010
10:24
San Marino
Il segretario di stato per le Finanze e il bilancio, Gabriele Gatti, conferma il motivo della doppia versione. E ammette il provvisorio stoccaggio
Nero su bianco per la vicenda del francobollo
I centomila francobolli sammarinesi prodotti e poi accantonati (ora risultano nel Magazzino valori dello stato “in attesa di distruzione”) sono costati 1.872,00 euro. Ma la versione effettivamente messa in vendita, fatturata 2.768,00 euro, ripagherà la spesa, poiché la quantità, per il nuovo soggetto che “avrebbe potuto suscitare un ancor maggiore interesse per i potenziali acquirenti in Cina”, è stata portata a centottantamila esemplari. “L'onere per la prima stampa sarà, in ragione dell'aumento della tiratura, abbondantemente ricoperto dai maggiori incassi”, pari a 176mila euro. Ad affermarlo è il segretario di stato per le Finanze e il bilancio, Gabriele Gatti, che si occupa anche dei rapporti con l'Azienda autonoma filatelica e numismatica. È lui ad aver firmato la risposta all'interpellanza presentata in Consiglio grande e generale da Pier Marino Mularoni e Giovanni Lonfernini. Per il resto, la vicenda della doppia tiratura del francobollo “Verso Shanghai 2010” è ormai nota. La versione iniziale del bozzetto, realizzata l'anno scorso da Franco Filanci, prevede il panorama di Pudong e, in un riquadro in alto a destra, il Ren people's building. Il soggetto piace e nel febbraio 2009 ottiene i necessari via libera dal Comitato per l'expo e dal consiglio di amministrazione dell'Aasfn. Il progetto, inoltre, è inviato in Cina al commissario generale dell'evento, che però non risponde, “forse per la grande distanza e mancanza di un interlocutore diretto”. Ma il tempo stringe: così, si decide di procedere e le macchine della Cartor cominciano a lavorare. Poi, la doccia fredda: il 31 marzo il commissario generale risponde ed avvisa che l'edificio multifunzionale citato nella carta valore “non verrà più costruito e pertanto non riteneva appropriata la riproduzione”. Da qui la scelta di accantonare quanto stampato e rifare la vignetta (decisione che ha imposto il rinvio del debutto dal 14 aprile all'8 maggio 2009), approfittandone per rivedere le diciture presenti e, soprattutto, elevarne la quantità.
04 Mar 2010
Mar
04
2010
00:51
San Marino
È congiunta con il Paese asiatico. La versione del foglietto lanciata dall'Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica
Se il rapporto privilegiato con la Cina Popolare, evidenziato anche in diverse emissioni, ormai fa parte della storia sammarinese, sul monte Titano non si trascura il Giappone. Dopo alcune citazioni del passato, come le serie per le Olimpiadi del 1964 (due uscite per complessivi dodici francobolli al debutto il 25 giugno 1964), “Le grandi città” del 19 settembre 1975 (Tokyo è ripresa nel 200 e nel 300 lire che indirettamente celebrano la contestuale manifestazione filatelica internazionale) ed un'immagine del 25 agosto 1991 dei Campionati mondiali di atletica, ospitati nella capitale nipponica (ripresa in uno dei tre 2.000 lire giunti il 26 marzo 1993 per celebrare la televisione), arriva una vera e propria congiunta. Organizzata, per la parte sammarinese in 120mila foglietti contenenti quattro dentelli da 1,50 euro diversi, uscirà nel gruppo di voci del 17 marzo ed offre alcuni aspetti per ogni partner. Da sinistra a destra e dall'alto in basso, nelle cartevalori figurano la prima torre e la statua di Vittorio Pochini “La Repubblica”; il castello giapponese di Himeji; la tempera murale di Emilio Retrosi “L'apparizione di San Marino al suo popolo”; uno dei dipinti -intitolato “Nihonbashi in the morning”, con una scena sul ponte di Nihonbashi- che Utagawa Hiroshige ha dedicato alla strada collegante, attraverso cinquantatré stazioni di posta, Tokyo a Kyoto (un'immagine simile è stata proposta l'anno scorso ad una mostra di Roma). Sui bordi, oltre alle bandiere, figurano altre due opere: “Donna giapponese” di Utamaro Kitagawa e “Santa Maria Maddalena” di Francesco Menzocchi.
01 Mar 2010
Mar
01
2010
23:25
San Marino
Il francobollo con l'atleta in azione, volto a promuovere i Campionati mondiali di pallavolo maschile, uscirà il 17 marzo
Già il 17 marzo San Marino promuoverà “Italia 2010”
“Cinque continenti coinvolti, 78 partite, 24 nazionali e 10 città italiane”: si partirà da Milano il 24 settembre e si chiuderà con la finalissima di Roma il 10 ottobre, passando per Ancona, Catania, Firenze, Modena, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Verona. Così il presidente del comitato organizzatore dei XVII Campionati del mondo di pallavolo maschile, Carlo Salvatori, sintetizza “Italia 2010”. “La pallavolo -aggiunge- è uno sport di valori e il Mondiale è un evento che serve al sistema Italia”. Il Bel Paese si è prenotato con un francobollo da 0,85 euro atteso per il 24 settembre (le modifiche a nominale e data sono state diffuse oggi), ma il primato della celebrazione dentellata spetta a San Marino, che già il 17 marzo dedicherà alla manifestazione un esemplare da 1,00 euro. Nella vignetta figura la rete di un campo da volley e un atleta in schiacciata, ritratto con il piede sopra il mondo. Settantamila gli esemplari prodotti, realizzati in fogli da venti.
26 Feb 2010
Feb
26
2010
00:01
San Marino
I nominali, rispettivamente da 1,50 e 1,40 euro, inducono a pensare che… nell'antica Repubblica si sostenga il primo. Tutte le serie in uscita il 17 marzo
Quale poteva essere l'immagine più adeguata per ricordare, allo stesso tempo i due grandi antagonisti Fausto Coppi (1919-1960) e Gino Bartali (1914-2000), rispettivamente nel cinquantesimo e nel decimo anniversario della loro scomparsa? A San Marino non hanno avuto dubbi, recuperando lo scambio della bottiglia d'acqua, avvenuto al “Tour de France” del 1952 ed immortalato in una celebre foto. Il dittico, che uscirà il 17 marzo, parte dalla ricostruzione dell'istantanea, poi associata ad una pagina immaginaria di giornale, ad una ruota di bicicletta nonché ai profili e alle firme dei protagonisti. I tagli sono da 1,50 e 1,40 euro, e c'è già chi pensa ad un partito pro Coppi in cima al Titano, visto che l'esemplare per il corridore piemontese vale… dieci centesimi in più rispetto a quello per il toscano! La tiratura ammonta a 70mila serie, raccolte in fogli contenenti dieci coppiole. Lo stesso giorno arriveranno altre quattro emissioni, tutte confermate in base ai programmi: “PostEurop” (tagli da 0,60 e 0,65 euro), Campionati mondiali maschili di pallavolo “Italia 2010” (1,00) e di calcio “South Africa 2010" (1,50), “Congiunta con il Giappone” (foglietto contenente quattro esemplari diversi da 1,50 euro).
08 Feb 2010
Feb
08
2010
09:27
San Marino
L'antica terra della Libertas ricorda, seppure fuori tempo (l'anniversario tondo era nel 2009), il “maestro di libertà”
Il cachet non obliterante
Don Luigi Sturzo fa il bis: dopo il francobollo tricolore, giustamente uscito l'anno scorso nel cinquantenario dalla morte, il 9 febbraio si aggiungerà l'omaggio di San Marino, che per il fondatore del Partito popolare italiano ha predisposto una cartolina da 60 centesimi. Cartolina che non indica né l'anno di nascita (il 1871) né quello della scomparsa (appunto il 1959), così da non sottolineare troppo il debutto senza un anniversario preciso, ma in grado di accogliere una richiesta alla quale, probabilmente, sarebbe risultato difficile dire di no. L'intero è prodotto in quindicimila copie ed ha il richiamo soltanto nell'impronta di affrancatura, lasciando bianco il resto della superficie (eccezion fatta per lo stemma, creato nel 1882 da Enrico Repettati e riproposto al centro). Offre un'immagine giovanile del commemorato nel suo studio, “impegnato -si legge nella descrizione- ad elaborare il nuovo pensiero politico”. Sullo sfondo figura la folla tratta da una foto anni Cinquanta, rielaborata nel colore e negli incastri del volto. L'espressione “maestro di libertà”, riportata a fianco della figura, “rappresenta la migliore sintesi tra la sua attività di pensatore e di uomo di azione”; ricorda la perpetua Libertas sammarinese che riecheggia in un suo discorso a Parigi del 1925: “amo -disse allora- la libertà più delle ricchezze; amo la libertà più dei piaceri; amo la libertà più del potere; amo la libertà più della vita”. L'intero verrà presentato a Roma il 15 febbraio alle 15 presso l'Istituto “Luigi Sturzo” (via delle Coppelle 35), durante il congresso “Sturzo maestro di libertà e testimone degli uomini liberi e forti”. Parteciperanno il segretario di stato sammarinese a Finanze, bilancio e rapporti con l'Aasfn Gabriele Gatti e il direttore generale dell'Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica, Gioia Giardi. Oltre all'abituale annullo fdc, dal 9 al 15 febbraio verrà impiegato un cachet non obliterante, come è accaduto altre volte in passato. Predisposto, inoltre, un folder, con un testo firmato dal docente presso il dipartimento di scienze dell'educazione all'Università di Padova Renato Di Nubila. Sarà distribuito gratuitamente durante l'incontro.
04 Feb 2010
Feb
04
2010
02:18
San Marino
La seconda versione della serie “Pechino 2008”, quella scoperta pochi mesi fa, resta disponibile, anche se nel sito internet dell'Azienda autonoma non è indicata. Il 17 marzo la nuova uscita 2010
Nessun problema per i minifogli sammarinesi “Pechino 2008”. In risposta a voci che li davano introvabili, l'Azienda autonoma di stato filatelica e numismatica ha dichiarato la disponibilità a chiare lettere, anche nell'ultimo numero della pubblicazione “San Marino - Bollettino filatelico e numismatico”, giunto in questi giorni e contenente tutte -e soltanto- le emissioni già uscite e ormai note. Non, insomma, quelle attese per il 9 febbraio. Per quanto riguarda la serie realizzata due anni fa per i Giochi olimpici in foglietto e poi scoperta anche in minifoglio, viene ribadito che gli interessati possono ottenerla richiedendola via fax (0549.88.23.63), e-mail (aasfn3@omniway.sm) o “in occasione delle future emissioni filateliche specificando quantità, valori e totali nello spazio riservato alle note”. L'offerta, confermata anche nei recenti convegni commerciali dove l'Azienda era presente, non appare citata nel proprio sito. Intanto, l'editore Marini fa sapere che nell'aggiornamento 2009 sarà compresa una pagina separata che ne permetterà la sistemazione. La casella è grande come il singolo francobollo; la taschina trasparente è più ampia per consentire la conservazione anche della coppia orizzontale o verticale (e di conseguenza, volendo, della quartina). Bolaffi, invece, non introdurrà questa versione. Versione che gli specialisti differenziano non solo per la confezione, ma anche per il testo in ditta. Nell'esemplare da minifoglio risulta più marcata, soprattutto nell'85 centesimi; meno nel taglio da 36. Come si sa, il 60 esiste soltanto inserito nel foglietto. Intanto, ci si prepara alla seconda infornata 2010, programmata per il 17 marzo; quel giorno dovrebbero uscire le voci per PostEurop, Fausto Coppi e Gino Bartali, i Mondiali di calcio e di pallavolo, la congiunta con il Giappone.
01 Feb 2010
Feb
01
2010
01:22
San Marino
Il tema riprende un vecchio percorso, che risale addirittura al 1953. Seguito, poi, da altre tappe nel 1957, nel 1967 e nel 1971
Uno dei francobolli usciti nel 1953
Dopo tanti anni, risboccia: è la passione coltivata a San Marino per la floricoltura dentellata. Nel bouquet del 9 febbraio, infatti, figura la serie “Fiori”. Erede, in qualche modo, delle precedenti quattro tappe, che risalgono a parecchi anni fa. La prima, addirittura, è del 28 dicembre 1953 ed è organizzata in nove esemplari (1, 2, 3, 4, 5, 10, 25, 80 e 100 lire) che visivamente associano altrettante varietà al monte Titano e allo stemma della Repubblica. Emblema poi scomparso con la seconda e la terza tappa, uscite rispettivamente il 31 agosto 1957 (dieci esemplari da 1, 2, 3, 4, 5, 10, 25, 60, 80 e 100 lire) e il 12 gennaio 1967 (sette: 5, 10, 15, 20, 40, 140 e 170 lire). La quarta, invece, vede scomparire ogni riferimento locale: le dieci pezzature, disponibili dal 2 dicembre 1971 (1, 2, 3, 4, 5, 10, 15, 50, 90, 220), offrono la sola piantina. Un po' come la nuova versione: in linea con il gusto attuale, però, non è più costituita da disegni ma da fotografie. Si tratta di quattro esemplari dal costo di 0,10, 0,85, 1,00 e 1,50 euro che considerano fiori da bulbo (narcisi, giacinti, muscari, tulipani), scelti “partendo dall'estetica dei colori e delle forme, non dalla appartenenza ad un gruppo vegetale omogeneo”. La serie è riprodotta settantamila volte ed è organizzata in blocchi mosaico; ogni foglio contiene sedici francobolli, quindi quattro quartine.
27 Gen 2010
Gen
27
2010
19:21
San Marino
Secondo il ministro, il vero obiettivo dell'incontro era “levare l'impressione, amplificata rispetto alla realtà, di rapporti non positivi”. L'antica Repubblica rileva “l'impegno italiano a trovare definitive soluzioni alle problematiche sui servizi finanziari postali”
“Pur nei differenti ruoli ricoperti a livello europeo ed internazionale, Italia e San Marino sono oggi chiamati ad affrontare una fase di transizione globale, frutto delle delicate congiunture economico-finanziarie del periodo più recente e che avrà significative ripercussioni sui settori portanti dell'economia e dunque dello sviluppo dei nostri Paesi”. In tale contesto, l'antica Repubblica confida “nella rapida entrata in vigore dei disposti normativi oggetto dell'accordo bilaterale in materia di cooperazione economica, firmato a San Marino il 31 marzo 2009, che riguarda prioritari settori di collaborazione nel reciproco interesse”. A dirlo, ieri, è stata la Reggenza, che ha accolto il ministro italiano allo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Auspicando che le questioni “recentemente sorte, ascrivibili alla necessità di adeguamento dei due Paesi a nuovi standard che garantiscano un'adeguata risposta ai fenomeni distorsivi, vengano affrontate e risolte in tempi brevi e nella disponibilità reciproca alla comprensione delle ragioni dell'altra parte”. Ancora più specifico è stato l'intervento del segretario di stato per gli Affari esteri, Antonella Mularoni, che ha ricordato come il rapporto di collaborazione coinvolge “a tutto campo una vastità di problematiche” ed “è costantemente aggiornato e rinnovato mediante incontri tecnici, negoziati e iniziative, sia a livello tecnico che politico ed istituzionale”. Toccando argomenti come l'approvvigionamento energetico, la salvaguardia ambientale, il previsto parco scientifico e tecnologico. Diretto si è rivelato il commento dello stesso Scajola, giunto sul monte Titano, almeno ufficialmente, per ricevere l'onorificenza di cavaliere di gran croce dell'Ordine equestre di sant'Agata. Il ministro ha ribadito “i consolidati rapporti di amicizia” nonché l'esigenza di “compiere il necessario salto di qualità nei nostri rapporti bilaterali”. E ha confermato il sostegno del Bel Paese “con forme concrete e tangibili di cooperazione economica”, a cominciare dai distretti tecnologici e dalla piccola e media impresa. Ma il significato vero della visita -ha aggiunto- “è levare l'impressione, amplificata rispetto alla realtà, di rapporti non positivi tra Italia e San Marino. Certo, c'è stato il problema dei «paradisi fiscali», ma non era un problema di San Marino, bensì una vertenza internazionale”. Tra gli argomenti che fonti ufficiali sammarinesi confermano delineati figura “l'impegno italiano a trovare definitive soluzioni alle problematiche sui servizi finanziari postali”. Le parti dovrebbero tornare ad incontrarsi entro giugno, questa volta a Roma.
Il ministro Claudio Scajola riceve dal segretario di stato per gli Affari esteri, Antonella Mularoni, l'onorificenza. Sotto, al tavolo insieme al segretario di stato per le Finanze, il bilancio, i rapporti con l'Aasfn, Gabriele Gatti (a sinistra) ed i colleghi per l'Industria, l'artigianato e il commercio Marco Arzilli e per il Territorio e l'ambiente, l'agricoltura e i rapporti con l'Azienda autonoma di stato di produzione, Gian Carlo Venturini
Il caso dei vaglia bloccati
La volontà di superare l'accordo del 1923
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