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Italiani soddisfatti, lo dice l'Eurispes
La privatizzazione dei servizi postali, al contrario di altre procedure, sinora è stata giudicata positivamente. Intanto, il 31 dicembre si avvicina…

Una sorpresa, le indagini sui servizi postali
Pronti -giustamente- a lamentarsi se qualcosa non va ma, al tempo stesso, soddisfatti se le cose appaiono funzionanti. Così, gli utenti premiano alcuni processi di privatizzazione, in particolare quelli che hanno coinvolto Enel, Italgas e… Poste italiane. A sostenerlo è il “Rapporto Italia 2010” dell'Eurispes.
“Negli ultimi anni -dicono dall'Istituto- si è proceduto alla privatizzazione di alcuni servizi pubblici con l'obiettivo di migliorare il funzionamento delle aziende e di ottenere maggiore competitività”. Tuttavia, tale processo economico ha in parte deluso le aspettative degli italiani, la gran parte dei quali giudica mediocri i servizi erogati da società quali Telecom (48,7%), Alitalia (44,2%), Ferrovie dello stato (41,7%) e Autostrade spa (39,2%). “Buono è, invece, il giudizio prevalente espresso dagli intervistati per Enel (47%), Italgas (42,8%) e Poste spa (41,1%)”. Poste spa ed Enel sono le aziende che “raccolgono più delle altre un giudizio sull'ottima qualità dei loro servizi (entrambe al 3,8%)”.
La ricerca, inoltre, ha evidenziato come “il passaggio verso un sistema gestionale privato non ha portato significative variazioni dal punto di vista dell'erogazione delle prestazioni verso gli utenti finali del servizio. Nel caso di Poste spa, il 38,6% degli intervistati considera invariata la qualità dell'offerta, anche se vale la pena sottolineare che secondo molti la privatizzazione dell'azienda ha portato ad un miglioramento della sua capacità di soddisfare le esigenze dei clienti (32,7%), mentre gli insoddisfatti per il servizio erogato sono il 20%”.
La reazione da parte del gruppo non si è fatta attendere. “Gli italiani -ha commentato l'amministratore delegato, Massimo Sarmi- hanno espresso un alto gradimento verso i servizi offerti da Poste italiane in questi ultimi anni perché hanno compreso l'impegno innovativo e la nostra strategia che è quella di collocare il cittadino al centro di ogni nostra azione e miglioramento qualitativo”. “È molto importante per noi” - ha aggiunto- sapere che il 45% dei cittadini intervistati dai ricercatori consideri il livello dei servizi tra buono e ottimo, “un risultato che ci spinge a sostenere con convinzione sempre maggiore la politica di attenzione al cliente e di spinta costante all'innovazione tecnologica”.
Intanto, ci si avvicina al 31 dicembre 2010. In base alle disposizioni di Bruxelles, entro quel giorno dovranno essere recepiti i provvedimenti per completare le liberalizzazione del mercato. L'attuale orientamento è delegare il Governo, attraverso uno o più decreti legislativi.












