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Ultimo aggiornamento: 23/05/2018
CARTA BOLLATA E MARCHE DA BOLLO
DEL REGNO LOMBARDO VENETO e dei TERRITORI ITALIANI passati all'IMPERO AUSTRIACO
in uso dal novembre 1813 al 1871 - CON VALUTAZIONI
Fortunato Marchetto

CHE COS'È LA FISCALFILIA
di Fortunato Marchetto

Fiscalfilia: neologismo appropriato a raccogliere sotto un'unica parola tutte le nuove ricerche sulla storia fiscale riguardante gli usi della carta bollata e delle marche da bollo.
FISCALFILIA, infatti, significa ricerca e studio dei modi e dei mezzi usati per il pagamento delle tasse o diritti di bollo. "Il bollo è di due specie: ordinario e straordinario".

Due sono le leggi fondamentali concernenti le modalità di pagamento delle tasse di bollo.
La prima "Legge sulle tasse di bollo" del 21 aprile 1862, N° 586, recita:
"È dovuta una tassa di bollo per la carta destinata agli atti pubblici", quando se ne fa uso.
Questa legge portò alla formazione delle varie carte bollate all'ordinario.
La seconda legge, N° 949, del 14 settembre 1862, colla quale è prescritto l'uso delle marche da bollo "per la soddisfazione delle tasse di bollo straordinario", portò, invece, alla formazione delle prime marche da bollo a tassa fissa e di quelle per i foglietti delle cambiali, da usare obbligatoriamente per il pagamento del bollo straordinario.
Le carte, soggette alla tassa di bollo ordinario, o straordinario, sono:
a) la carta per gli atti civili, giudiziali ed amministrativi;
b) la carta per gli atti e documenti commerciali;
c) la carta o foglietto per cambiali.
Pertanto i modi ed i mezzi idonei, legalmente, al pagamento delle tasse di bollo sono: la carta bollata e le marche da bollo.
L'art. 13 della legge N° 586, però, recita, inoltre, che:
"In mancanza di bolli ordinari e straordinari si supplirà col - Visto per bollo -".

Tuttavia, per rendere bollata la carta usata per la stesura di un documento, avente bollatura fiscale insufficiente o mancante, furono apposti ed accettati dai pubblici uffici, oltre le marche da bollo, anche francobolli, sia a complemento, sia in sostituzione del bollo.
Viceversa, furono usate, su documenti postali, marche da bollo di vari tipi, a complemento od in sostituzione dell'affrancatura con francobolli insufficienti o mancanti.
Dunque, la carta bollata, le marche da bollo ed i francobolli sono le uniche monete cartacee usate e necessarie per presentare e fare accettare presso la pubblica amministrazione la maggior parte dei documenti per atti civili, giudiziari, amministrativi e postali.
La ricerca, lo studio, la classificazione e la collezione di questi documenti, con il loro intreccio di combinazioni tra carta bollata, marche da bollo e francobolli, è oggetto della Fiscalfilia.

Le occasioni più comuni nelle quali s'incontrano
Filatelia e Fiscalfilia sono costituite:
a) da documenti postali nei quali al posto dei francobolli o a complemento degli stessi insufficienti a soddisfare la tariffa richiesta, vengono applicate marche da bollo (fiscalfilia);
b) da documenti fiscali nei quali il pagamento delle tasse di bollo avviene, in tutto od in parte, mediante l'uso di francobolli (fiscalfilatelia o filatelia fiscale).
(Il tutto proibito ed illegale, ma raramente penalizzato).

ISBN: 978-88-85335-96-7
Cod. 2202E
- EUR 28,00
Offerta speciale
EUR 16,80

280 pp. - 514 ill. b/n - formato cm 17x24 - brossura - 2a ed. 2009
collana «gli Utili»
CON VALUTAZIONI
In italiano