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Ultimo aggiornamento: 12/09/2019

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LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL.V IL REGNO DI CARLO EMANUELE IV
(16 ottobre 1796 - 4 giugno 1802)
Italo Robetti e Achille Vanara

In questo libro si prendono in esame le vicende piemontesi dal 10 ottobre 1796, incoronazione di Carlo Emanuele IV, al 4 giugno 1802, sua abdicazione. I momenti storici di questo arco di tempo di sei anni sono: l'occupazione francese, la fuga del Re in Sardegna, il Governo Provvisorio Repubblicano, la restaurazione austro-russa, il nuovo Governo Provvisorio filo francese, la Nazione Piemontese, la 27a divisione militare e, all'interno di questi eventi, la vita della Posta fino alla modifica delle distanze in posta del 1801.

Nuovo
Cod. 2747E
- EUR 30,00

348 pp. - oltre 300 ill. a colori - brossura - ed. 2019
In italiano

LA FAMIGLIA TASSO E LE POSTE NELLO STATO DI MILANO
IN ETÀ SPAGNOLA (1556-1650)
Marco Gerosa

Il libro ricompone l'avventura postale ed umana della famiglia Tasso nello Stato di Milano durante il dominio spagnolo. Il lavoro indaga come la storia della filiale milanese dell'azienda postale dei Tasso si intreccia con le esigenze politiche, istituzionali e sociali del ducato di Milano, della Corona spagnola e delle realtà italiane e europee esistenti nei 94 anni presi in esame. A questo si affianca la storia genealogica della famiglia. L'autore ricostruisce la storia biografica dei componenti della famiglia, i loro conflitti, i rapporti con le istituzioni e con il territorio.

Nuovo
Cod. 2745E
- EUR 25,00

216 pp. - ill. b/n - brossura - ed. 2019
In italiano

GIOACCHINO MURAT
E LA FINE DELLA DOMINAZIONE NAPOLEONICA
IN ITALIA
Edoardo P. Ohnmeiss - Federico Borromeo

Il volume, il cui apparato iconografico risulta particolarmente curato ed abbondante, illustra un periodo storico in cui si manifestarono i prodromi di quello che sarà il formarsi dell'Unità d'Italia. Basti pensare al famoso Proclama di Rimini del marzo 1815! Gli autori, oltre ad avere tracciato in una ottantina di pagine la storia di quegli anni cruciali, nel descrivere i documenti su cui compaiono i bolli postali o di franchigia militare e civile, hanno voluto, tra i primi, riportare alcuni contenuti delle lettere. Si tratta oltre che di brani di storia minore, ma non per questo meno interessante, intessuta in dettagli personali ed umani che colorano avvenimenti altrimenti solo storici, anche di osservazioni personali, spesso acute, di dati sulla vita di tutti i giorni, sul mutare delle città in un periodo così tempestoso.

Cod. 1071E
- EUR 70,00

ULTIME COPIE AD ESAURIMENTO!

312 pp. - 295 ill. b/n - 165 riprod. di bolli - ril. in tela con iscr. in oro e sovracc. - 1a ed. 1991
In italiano

LA VOCE DELLA POSTA - tomo I - COMUNICAZIONI E SOCIETÀ NELL'ITALIA NAPOLEONICA Q.20 + CARTA GEOGRAFICA Q.21
Fedele Clemente

Si tratta di una vera e propria indagine riferita ad un particolare aspetto della vita sociale di un'epoca e al contributo dato al diffondersi delle notizie della metamorfosi del servizio postale.
Uno studio dedicato allo sviluppo della società negli anni a cavallo di due secoli, visto da un'ottica postale. In allegato la carta geografica postale italiana con le stazioni della posta a cavalli 1790-1815. Numerose illustrazioni anche a colori, grafici sui percorsi e le organizzazioni postali; trentadue tavole illustrate.

Cod. 998E
- EUR 77,00

790 pp. + Carta geografica postale italiana - ill. b/n e colori - ril. - ed. 1997 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano

STORIA POSTALE DELL'ITALIA NAPOLEONICA - I luoghi della posta - Sedi ed uffici dalla Cisalpina al Regno d'Italia - Catalogo delle timbrature - Q.22
Federico Borromeo

Con decine di foto e centinaia di riproduzioni di bolli postali, tutti con il relativo punteggio di rarità.
Sono elencati tutti gli uffici di posta istituiti dal 1796 al 1814 nei territori confluiti nel Regno d'Italia napoleonico. Di ciascun ufficio viene fornita un'ampia scheda con notizie tecnico postali ed amministrative. La trattazione è aggiornata alle più recenti conoscenze anche in materia di falsi.

Cod. 1131E
- EUR 62,00

408 pp. - ill. b/n - ril. - ed. 1998 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
VALUTAZIONI PER GRADO DI RARITÀ
In italiano

I TASSO E LE POSTE D'EUROPA
1° CONVEGNO INTERNAZIONALE
CAMERATA CORNELLO 1-3 giugno 2012
THE TASSO FAMILY AND THE EUROPEAN POSTAL SERVICES
1st INTERNATIONAL CONVENTION
CAMERATA CORNELLO 1-3 June 2012
a cura di Tarcisio Bottani

Atti del convegno con il quale si è aperto uno spazio di approfondimenti e ricerche sui rapporti tra la famiglia Tasso e l'Europa.
Con la Presentazione di Gian Franco Lazzarini (Sindaco di Camerata Cornello) e l'Introduzione di Adriano Cattani (Direttore del Museo dei Tasso e della Storia Postale).

I testamenti di Ruggero, Janetto e Leonardo Tasso, di Tarcisio Bottani - La parabola del ramo veneziano dei Tasso da Cornello a Venezia, di Bonaventura Foppolo - L'organizzazione postale tassiana vista da Venezia. Ricerche presso l'Archivio di Stato di Venezia, di Georgio Plumidis - Mantova e i Tasso, di Lorenzo Carra - Quale posta nel XVI secolo?, di Clemente Fedele - Personaggi della posta dello Stato di Milano tra Simone e Ruggero Tasso, di Marco Gerosa - I Tasso in Tirolo: prospettive di ricerca, di Fabrizio dal Vera - I Taxis Bordogna e la stazione postale di Trento, di Francesca Brunet - Documenti tassiani in Sicilia. La nascita della Regia Correrìa di Sicilia, di Vincenzo Fardella de Quernfort - Villa Celadina, aspetti descrittivi, di Gianni Molinari - Villa Celadina e le dimore tassiane in Bergamo: primi risultati di una ricerca, di Gabriele Medolago - La storia delle poste in Baviera, di Peter Styra - L'altare votivo di Giovanni Battista de Taxis del 1540 - un giallo per immagini, Regina Simmerl - La fine delle poste Thurn und Taxis nel XIX secolo, di Fabian Fiederer - Lettere dei Tasso a Madrid: Biblioteca Nacional de España e Real Biblioteca, di Jùlia Benavent - I fondi Tassis dell'Archivio di Simancas, di Maria Antonia Blat - Documenti su Juan Tassis a Simancas, di Maria José Bertomeu - Staffette dello Stato di Milano verso la metà del '500 (su fonti dirette), di Armando Serra - Documenti tassiani conservati presso la Biblioteca Municipale di Besançon, Francia, di Giulia Grata - L'amministrazione postale dei Thurn und Taxis nei Paesi Bassi spagnoli 1492-1713. Un'indagine storico-postale, di James Van der Linden - Storia del servizio postale a cavallo attraverso gli archivi di una famiglia di mastri di posta del Lussemburgo belga: 1621-1811, di Vincent Schouberechts.

Cod. 2433E
- EUR 25,00

328 pp. - ill. b/n - brossura - ed. 2012
In italiano e inglese

DA BERGAMO ALL'EUROPA
LE VIE STORICHE MERCATORUM E PRIULA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer

Vengono qui presentati, in forma sintetica e unitaria, gli aspetti più significativi delle principali vie storiche della Valle Brembana e in particolare della Via Mercatorum e della Strada Priula.
Di tali strade viene illustrato il tracciato e vengono indicati i contesti storico-ambientali e socio-culturali nei quali svolsero per secoli il loro ruolo di comunicazione tra Bergamo e gli stati d'oltralpe e di raccordo tra le piccole comunità brembane.
La trattazione è corredata da una serie di schede dedicate ai luoghi di interesse storico, architettonico e artistico della Valle Brembana ed è integrata da fotografie e riproduzioni di documenti che contribuiscono ad inquadrare gli aspetti della viabilità nella loro dimensione originaria.

Cod. 2160E
- EUR 15,00

176 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2007
In italiano

SIMONE TASSO
e le poste di Milano nel Rinascimento
SIMON TAXIS
and the Posts of the State of Milan during the Renaissance
Giorgio Migliavacca - Tarcisio Bottani

Simone Tasso (Cornello, Bergamo, 1478 - Milano, 1562) appartiene allo stesso casato di Torquato Tasso, poeta della Gerusalemme Liberata, e dei principi Thurn und Taxis ed è uno dei principali esponenti del ramo che tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento organizzò in modo stabile ed efficiente il servizio postale europeo.
La figura e l'opera di questo mastro generale delle poste imperiali è stata delineata, in forma analitica e documentata, da Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani, studiosi di storia postale e della famiglia Tasso.
Il volume, sesto della collana "Documenti e Ricerche" del Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello, inquadra la vicenda di Simone Tasso nel contesto delle grandi trasformazioni politiche ed economiche che caratterizzarono l'epoca rinascimentale in cui il mastro di posta operò per oltre mezzo secolo.
Il libro si apre con l'esposizione sintetica delle principali tappe che portarono i Tasso ad assumere a titolo pressoché esclusivo la gestione delle poste al servizio degli imperatori Massimiliano I e Carlo V. Prosegue con la trattazione sistematica dell'attività di Simone Tasso, responsabile nella prima metà del Cinquecento delle Poste dello stato di Milano, e si chiude con la presentazione di una corposa serie di documenti, in gran parte inediti, inerenti all'attività postale di Simone e di altri esponenti della famiglia.
Il libro si avvale della presentazione di Francesca Giudici, sindaco di Camerata Cornello, e di Adriano Cattani, direttore del Museo dei Tasso e della Storia postale, e dell'importante introduzione di Clemente Fedele dell'Accademia italiana di filatelia e storia postale.
In considerazione del ruolo fondamentale svolto da Simone Tasso nel campo delle poste, gli autori e il Museo dei Tasso della Storia postale hanno ritenuto utile diffonderne la conoscenza in ambito internazionale proponendo il testo anche nella versione inglese, curata da Migliavacca.

Cod. 2133E
- EUR 40,00

240 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2008
In italiano e inglese

LA CONTRADA BRETTO
DI CAMERATA CORNELLO
E LA FAMIGLIA TASSO IN EUROPA

Il presente studio (ricerca pluridisciplinare realizzata dagli alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri) ha preso in considerazione l'evolversi del Casato Tasso, dalle lontane origini ravvisabili nei borghi del Cornello e del Bretto, alle molteplici diramazioni che portarono i suoi esponenti a organizzare e gestire per secoli le comunicazioni postali europee. Sono stati inoltre esaminati il ruolo svolto dai Tasso nelle comunicazioni postali in territorio bergamasco e veneto e i rapporti tra esponenti della Famiglia e i poeti Bernardo e Torquato.
L'indagine specifica sul Bretto è partita dall'analisi degli aspetti ambientali e architettonici e si è sviluppata con la ricostruzione della storia del borgo, basata sulla raccolta di informazioni e testimonianze attuali e sullo studio delle pergamene cinquecentesche conservate nell'archivio parrocchiale di Camerata Cornello, una delle quali è stata trascritta integralmente e tradotta.
Elemento centrale del lavoro è stato lo studio della chiesetta di San Ludovico, e a tale scopo gli studenti hanno svolto diversi sopralluoghi, eseguendo una serie di rilievi che hanno evidenziato lo stato di fatto dell'edificio dal punto di vista architettonico e artistico. Lo studio, corredato dalla ricostruzione della storia dell'edificio e da una riflessione sul significato religioso degli affreschi, include i disegni realizzati a computer, la relazione tecnica descrittiva, l'analisi artistica, chimica e strutturale e la catalogazione dei dipinti.
Completa il volume la relazione sui risultati del viaggio d'istruzione che alcune delle classi impegnate nel progetto hanno compiuto a Regensburg e in altre località europee dove sono ubicate importanti dimore tassiane.

Cod. 2132E
- EUR 20,00

176 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

I TASSO DEL BRETTO
I Documenti Tassiani
dell'Istituto Sacra Famiglia di Comonte
Tarcisio Bottani

L'ex villa Tasso di Comonte, ora sede dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, appartenne fino al 1828 alla famiglia dei Tasso detti del Bretto, dal nome della località, vicina al Cornello dei Tasso in Valle Brembana, dove nel corso del Trecento si erano stabiliti i suoi primi esponenti.
Nell'archivio dell'Istituto sono conservati centinaia di documenti riguardanti i Tasso del Bretto e altri autorevoli esponenti del Casato. Sulla scorta di tali documenti è stato possibile delineare un dettagliato quadro d'assieme della storia di questo ramo, lungo un arco di tempo di quasi sei secoli, dal primo differenziarsi dei suoi componenti, fino alla scomparsa dell'ultima discendente, la contessa Maria Teresa Tasso, nell'Ottocento.
I documenti di Comonte hanno consentito di raccogliere notizie inedite e interessanti anche su alcuni gestori delle Poste imperiali e sul canonico Gian Giacomo Tasso, fondatore dell'Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma.

Cod. 1533E
- EUR 20,00

160 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

MARIEGOLA DELLA COMPAGNIA DEI CORRIERI DELLA SERENISSIMA SIGNORIA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer - Bonaventura Foppolo

Mariegola, matricola, era lo statuto dei diritti e dei doveri degli aggregati ad un'associazione pia o a un'arte. Era costituita dai capitoli della compilazione primitiva e da delibere, decreti e proclami, aggiunti nel corso degli anni.
Anche la Compagnia dei Corrieri Veneti, divenuta nel corso del Quattrocento una vera e propria corporazione artigiana, dotata di una precisa organizzazione strutturale e operativa, si diede una propria Mariegola, della quale si conoscono cinque redazioni, tutte conservate a Venezia, tre presso l'Archivio di Stato e due presso la Biblioteca del Museo Correr.
Pur registrando gli atti fondamentali della vita della Compagnia, i cinque documenti presentano tra loro non poche differenze, specie riguardo alle deliberazioni più tarde. Nel presente volume è trascritto il testo della Mariegola del fondo Compagnia dei Corrieri Veneti (detti di Roma), dell'Archivio di Stato di Venezia, che si presenta abbastanza organico e completo e consente di ricostruire le strutture e i meccanismi di funzionamento della Compagnia e le caratteristiche dei suoi privilegi e del servizio erogato.

Cod. 1534E
- EUR 20,00

178 pp. - ill. a colori e b/n - ril. - ed. 2001
In italiano

I TASSO
E LE POSTE PONTIFICIE
SEC. XV-XVI
Tarcisio Bottani

Uno degli aspetti meno indagati dell'opera dei Tasso, quello a cui è dedicata la presente ricerca, è il ruolo da essi svolto nello sviluppo delle poste pontificie a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Un ramo della famiglia, detta dei Tasso di Sandro (dal nome di Alessandro Tasso, cittadino bergamasco originario del Cornello, che avviò tale attività), operò al servizio del papato per un'ottantina d'anni, tra la seconda metà del Quattrocento e il 1539, fornendo un contributo decisivo all'organizzazione delle poste pontificie secondo sistemi imprenditoriali all'avanguardia per quei tempi.
Il presente studio raccoglie un regesto abbastanza ampio dei documenti relativi a questo ramo, in buona parte inediti, e traccia un quadro analitico delle vicende e dei personaggi che via via si succedettero al servizio di papi quali Innocenzo VIII, Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII, in un periodo storico di eccezionale portata per la storia della Chiesa e dell'Europa intera.
L'opera chiarisce l'appartenenza del ramo di Sandro al Casato Tasso e ripercorre le tappe della sua provenienza dal Cornello, in Valle Brembana, inoltre individua l'iniziale presenza di questi personaggi nella Compagnia dei Corrieri Veneti, da cui poi si staccarono, non senza contrasti, per organizzarsi in impresa privata a carattere familiare e diventare appaltatori dei servizi postali pontifici.
Il volume ricostruisce infine la vicenda della banca costituita a Roma dai Tasso di Sandro a supporto delle loro attività imprenditoriali e traccia una veloce panoramica dell'evoluzione di questo ramo a Bergamo nei secoli successivi, caratterizzata da una serie di presenze importanti nel campo imprenditoriale, amministrativo, culturale e religioso.

Cod. 1532E
- EUR 20,00

126 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2000
In italiano

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL. IV IL REGNO DI VITTORIO AMEDEO III (1773-1796)
E LE TARIFFE POSTALI DEL 1795 BASATE SULLA DISTANZA
IN POSTE
Italo Robetti e Achille Vanara

Il Regno di Vittorio Amedeo III andò dal 1773 al 1796 e comprese un periodo di quasi vent'anni.
Per quanto riguarda le Poste, tutto si svolgeva in base alle note patenti del 1772, con il sistema tariffario illustrato nel 3° volume.
Il secondo periodo del regno di questo sfortunato sovrano fu, invece, tutt'altro che tranquillo, a cominciare dalla Rivoluzione Francese che, nel 1789, sconvolse l'intera Europa.
Proprio in questo tormentato periodo a Torino si pensò ad un'importante riforma postale che modificava completamente la metodica usata nella tassazione della corrispondenza. Si introdusse, con le patenti del 1795, un criterio del tutto nuovo per il Piemonte, cioè quello di legare il porto delle lettere alla distanza tra la località da cui partiva la lettera a quella di destinazione (criterio già in parte applicato dalla Francia in base alle leghe percorse). Più il percorso era lungo più alto era il porto da pagare a carico del destinatario. Poiché i percorsi che servivano per la posta dei cavalli erano misurati in "poste", altrettanto si fece per le lettere. I parametri diventarono quindi due: uno era il tipo di lettera (semplice, coperta, doppia, per oncia) e l'altro era la percorrenza misurata in "poste".

Cod. 2694E
- EUR 30,00

334 pp. - quasi 500 ill. a colori - brossura - ed. 2017
In italiano

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL. III CARLO EMANUELE III ED IL NUOVO REGOLAMENTO PER LE POSTE DEL 1772 (1730-1773)
Italo Robetti e Achille Vanara

Questo terzo volume ripercorre il lungo regno di Carlo Emanuele III, dal 1730 al 1773.
Come nei due precedenti volumi gli autori hanno continuato il percorso cronologico, contraddistinto con gli eventi politici o postali che lo hanno particolarmente caratterizzato (la coesistenza di Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III, le guerre di successione prima polacca e poi austriaca, il periodo di pace, le variazioni tariffarie e l'importante regolamento postale del 1772).
Essi si sono inoltre soffermati su degli specifici temi di natura squisitamente postale, tentando di dare esaustive risposte a dubbie interpretazioni del passato (rapporti tra la Posta di Torino ed i Corrieri francesi, sperando di aver definitivamente provato l'inesistenza di un ufficio francese a Torino) ovvero evidenziando particolari aspetti non sempre presi in dovuta considerazione (gli Uffici di Campagna di posta militare dal 1733 al 1748, l'attivazione di un ufficio postale piemontese nella città di Roma nel 1734, l'introduzione ufficiale dell'inoltro della corrispondenza via mare tra il Piemonte e il Regno di Sardegna).
A completamento l'interessante contenzioso sorto tra il libraio Fontana ed i commessi dell'Ufficio postale di Torino coi risvolti tariffari riguardanti le "gazette"; i rapporti, non sempre idilliaci, tra le Poste piemontesi e l'ufficio postale di Milano, con la prima introduzione di bolli milanesi; l'esenzione dal pagamento della tassa sulle lettere che si ricevevano e sulle lettere che si spedivano all'estero.

Cod. 2595E
- EUR 30,00

342 pp. - quasi 500 ill. a colori - brossura - ed. 2016
In italiano

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL. II VITTORIO AMEDEO II E LE PRIME TARIFFE PER LA POSTA DELLE LETTERE (1684-1730)
Italo Robetti e Achille Vanara

Questo secondo volume è legato a Vittorio Amedeo II, il Duca di Savoia che diventò dapprima Re di Sicilia e poi Re di Sardegna. Come duca introdusse le prime tariffe postali per le lettere (1698), come re di Sicilia emanò il primo editto organico sulle Poste (1718) e come re di Sardegna fece approvare il definitivo editto del 1720 che rimase in vigore fino al 1772. Il libro è arricchito da quasi 500 immagini ed è suddiviso in tre capitoli: il primo copre il periodo ducale (1684-1713), il secondo si riferisce al periodo in cui Vittorio Amedeo II fu re di Sicilia (1713-1720) ed il terzo a quello in cui egli fu re di Sardegna (1720-1730). Ampio rilievo viene dato alle tariffe postali in relazione alla città di Torino ma sono presenti anche documenti particolarmente interessanti, quali le prime convenzioni postali sottoscritte da Francia e Piemonte alla fine del XVII secolo e proseguite nel secolo successivo. Molta attenzione viene inoltre data agli interventi del Magistrato della Sanità di Torino, per spiegare la ricaduta delle frequenti epidemie e malattie infettive sul trattamento delle lettere: la semplice profumazione esterna, la de-sigillatura con profumazione interna e la conseguente re-sigillatura, l'uso della fumigazione e l'esposizione al calore.
Completano il volume le tabelle delle tariffe per le lettere, i Generalati delle Poste e la cronologia di papi e sovrani, l'indice analitico delle scritte più significative, i riferimenti bibliografici, le opere e gli istituti consultati, i fondi consultati presso l'Archivio storico di Torino.

Cod. 2536E
- EUR 25,00

263 pp. - quasi 500 ill. a colori - brossura - ed. 2014
In italiano

LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL. I DALLE ORIGINI ALLA SECONDA MADAMA REALE (1684)
Italo Robetti e Achille Vanara

1913-2013
Centenario dell'Unione Filatelica Subalpina
1973-2013
Quarantennale de "L'Annullo" Notiziario ANCAI

Una storia della comunicazione epistolare torinese cominciando dall'inizio, ovvero quando, in assenza di bolli, sulle lettere si trovavano segni di ogni tipo, date manoscritte di partenza e di arrivo, inviti alla celerità del recapito, indicazioni del percorso, raccomandazioni finalizzate al reperimento del destinatario, segni numerici dei compensi pagati o da pagare al vettore, il tipo di vettore,... E poi le modalità di chiusura delle lettere, con le legature, i ponticelli orizzontali e verticali, i cordoncini fissati dalla ceralacca, i vari tipi di "nizze".
Circa 500 le immagini, inserite in un contesto di note storico-cronologiche, con notizie relative alla regolamentazione della posta dei cavalli e della posta delle lettere in Piemonte.
La comunicazione epistolare torinese non poteva essere disgiunta dalla storia dei personaggi che detenevano il potere in Piemonte, perché questi costituivano quella minoranza privilegiata che dettava le regole. È stata così quasi ineludibile la scelta di abbinare i vari capitoli ai periodi di governo dei conti, dei duchi e dei reggenti di casa Savoia.
A completare il volume, la bibliografia, l'elenco dei fondi, le tabelle sinottiche relative ai mastri di posta, alla cronologia dei papi e dei sovrani, l'indice analitico e alfabetico dei segni e delle frasi "postali" che apparivano sulle lettere.

Cod. 2484E
- EUR 20,00

228 pp. - oltre 500 ill. a colori - brossura - ed. 2013
In italiano

THE POSTAL HISTORY OF SICILY FROM ITS BEGINNINGS TO THE INTRODUCTION OF THE POSTAGE STAMP
Paolo Vollmeier

LA STORIA POSTALE DI SICILIA DALL'INIZIO ALL'INTRODUZIONE DEI FRANCOBOLLI

Il testo si rifà agli appunti e agli studi lasciati da Lorenzo Previteri (primo studioso della storia postale siciliana nel periodo pre-filatelico), a cui il libro è dedicato, e successivamente elaborati ed assemblati da Paolo Vollmeier, poi portati nella forma definitiva in lingua inglese da Roy A. Dehn.
Lo studio è dedicato alla storia della Posta sotto i Borbone, fino all'introduzione dei francobolli il 1° gennaio 1859, storia che può essere divisa in quattro periodi.
1. fino al 1535: primo regolamento per il servizio postale.
2. dal 1535 al maggio del 1786: gestione del servizio affidata a privati.
3. dal giugno del 1786 al 31 marzo 1820: nel 1786 il servizio postale venne ripreso in gestione dallo stato e vennero introdotti i primi annulli a Palermo e Messina.
4. dal 1° aprile 1820 al 31 dicembre 1858: il 1° aprile 1820 entrò in vigore il nuovo regolamento postale e 116 uffici postali vennero dotati di annulli. Di particolare interesse sono i periodi dei sollevamenti popolari contro il re nel 1820 e 1848/49 che lasciarono il loro segno nel servizio postale.
Con catalogo di tutti i bolli e loro valutazione in punti.

Cod. 1135E
- EUR 170,00
Offerta speciale
EUR 51,00

700 pp. di cui 64 a colori - ill. b/n - ril. - ed. 1998
VALUTAZIONI IN PUNTI
In inglese


ANCHE IN OMAGGIO (classe C)

IL SEGRETO EPISTOLARE
nel periodo della civiltà della carta
Giovanni Riggi di Numana

Studio sulla chiusura delle antiche lettere affidate a terzi per la loro consegna, dal momento dell'arrivo della carta in Europa fino al termine del II millennio, con digressioni normative, storiche e sociali sul mondo della posta, della scrittura e del linguaggio collegate agli scambi epistolari.
Nell'arte di chiudere e di sigillare le lettere prima della nascita della busta, quando le lettere si ripiegavano su se stesse, si è cimentato l'ingegno umano, la fantasia, l'inventiva e l'astuzia di professionisti della posta, di persone ignoranti e colte, di mercanti, di uomini politici e religiosi, di principi e perfino di re e di regine, e ha dato forma a soluzioni semplici, funzionali, complesse, artistiche, originali, talvolta uniche e non ripetibili. Questo libro, tra illustrazioni, disegni, notizie e commenti di carattere storico e postale, racconta lo loro storia e ne riassume le ricadute attuali, in un momento in cui le comunicazioni epistolari sembrano esser giunte al capolinea. Ci racconta come pensavano, vivevano e comunicavano i nostri antenati.
L'inviolabilità delle comunicazioni è un diritto riconosciuto perfino dalle Carte Costituzionali delle nazioni che vantano la massima civiltà e democrazia. Ha una storia che si avvia al tempo della creta, del papiro e della pergamena, che prende forma nell'epoca della carta quando le notizie valevano più del denaro ed era necessario sostenere il successo dei primi sistemi postali organizzati, e si stabilizza dopo l'istituzione delle Poste pubbliche durante il quale diventa un pilastro fondamentale dell'affidabilità delle comunicazioni in genere e delle corrispondenze epistolari in particolare. La sua storia si sviluppa essenzialmente in Europa, si insinua tra vicende politiche, mercantili, religiose e sociali di ogni tempo e paese e passa obbligatoriamente attraverso l'analisi delle norme, delle tecnologie postali e cartotecniche che si sono via via succedute, delle violazioni lecite ed illecite subite dalle spedizioni postali, nonché attraverso i sistemi di chiusura delle lettere con cui ogni mittente difendeva la riservatezza delle proprie comunicazioni scritte, fino al momento in cui la busta, quell'insignificante, economico, fragile e pratico oggetto, ha iniziato, poco più di un secolo fa, a rinchiudere i segreti epistolari di tutti.

Cod. 2124E
- EUR 50,00

228 pp. - oltre 180 ill. a colori - ril. - ed. 2008
In italiano

LETTER MAIL FROM AND TO
THE OLD ITALIAN STATES
1850-1870
+ CD with full colour illustrations
Mario Mentaschi - Thomas Mathà

CORRISPONDENZE DA E PER
GLI ANTICHI STATI ITALIANI
1850-1870
+ CD con le illustrazioni a colori

Per la prima volta viene pubblicato in Italia un volume sui percorsi e le tariffe postali internazionali per le corrispondenze da e per gli Antichi Stati Italiani e gli autori hanno preferito scrivere questo loro studio in lingua inglese perché potesse avere una maggiore diffusione anche a livello internazionale.
Il libro si propone di spiegare le tariffe postali e i percorsi delle corrispondenze scambiate dagli Antichi Stati Italiani con l'estero, dal 1850 sino all'introduzione delle tariffe sardo-italiane nel periodo 1859-1861. L'esame si estende al 1866 per il Veneto austriaco ed al 1870 per lo Stato pontificio. La conquista di Roma del settembre 1870, infatti, segnò la fine dell'ultimo Antico Stato Italiano.
Le varie realtà, a cui si fa riferimento come erano nel periodo in esame, sono divise per continente e sono proposte in ordine alfabetico. Nell'ambito di ciascuno Stato sono state presentate, in ordine cronologico, le seguenti informazioni.
- In presenza di una convenzione postale diretta è stata fornita la data della decorrenza ed un sunto dei suoi punti salienti. Quando esisteva una convenzione diretta le tariffe dei due stati contraenti erano eguali a meno degli arrotondamenti conseguenti l'utilizzo di valute diverse.
- Quando la corrispondenza veniva scambiata con la mediazione di uno stato terzo, le tariffe in essere in uno stato differivano, in genere, da quelle applicate nell'altro stato. Da notare poi che più stati potevano offrire la loro mediazione per la stessa destinazione.
- La stessa mediazione poteva poi offrire instradamenti diversi.
Altre note informative: la valuta in essere e la sua parità con le altre valute per meglio comprendere i bolli di conteggio; le unità di peso e la loro conversione in grammi per poter spiegare le progressioni di peso per le lettere e le stampe.
Il libro è corredato da alcuni indici analitici che si propongono di aiutare il lettore nella ricerca di quanto possa essere di suo interesse.

ISBN: 978-88-85335-89-9
Cod. 2101E
- EUR 59,00
Offerta speciale
EUR 35,40

320 pp. - 717 immagini b/n - formato cm 21x29,7 - ril. - carta patinata di alta qualità - ed. 2008
collana "la Storia attraverso i documenti"
In inglese

STORIA DELLA DISINFEZIONE POSTALE
IN EUROPA E NELL'AREA MEDITERRANEA
Catalogo dei bolli, sigilli e annotazioni manoscritte
di disinfezione dell'area italiana
HISTORY OF THE MAIL DISINFECTION
IN EUROPE AND MEDITERRANEAN AREA
Catalogue of the cachets, seals and manuscript notations
certifying disinfection used in the Italian area
Luciano De Zanche

Lo studio presentato in questo volume fornisce un quadro storico generale dei provvedimenti presi dalle Magistrature di Sanità per combattere e prevenire dapprima la peste e più tardi la febbre gialla e il colera, malattie che giocarono un ruolo di assoluta preminenza rispetto ad altre malattie.
La trattazione riguarda l'Europa e l'area mediterranea, con particolare attenzione per l'Italia, uno dei paesi più interessanti perché è qui che venne adottato per la prima volta il procedimento di disinfezione delle lettere adoperato fino all'inizio del XX secolo.
Numerose le fonti utilizzate: documentarie (leggi, regolamenti ed istruzioni sanitarie, bandi, manifesti, carteggi di organi sanitari, Fedi di Sanità,...), manualistiche (trattati di polizia medica, manuali per la disinfezione), memorialistiche (cronache, diari, carteggi privati, narrativa, giornali,...), cartografiche (carte geografiche, itinerarie, topografiche che riportano ad esempio le sedi delle stazioni di contumacia o dei lazzaretti), iconografiche (stampe, quadri, cartoline illustrate), materiali (pinze per disinfettare, apparecchi di disinfezione).
La parte finale è costituita dal catalogo con la riproduzione dei bolli, sigilli e annotazioni manoscritte di disinfezione, e la loro descrizione.

Cod. 1951E
- EUR 60,00

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200 pp. - 20 ill. b/n e a colori - brossura - ed. 2008
In italiano e inglese