Filatelia

Libreria Filatelica

Catalogo generale
aggiornato on-line ogni settimana

Filatelia e storia postale, cartoline, cataloghi, colonie, falsi, fiscali, guide e manuali, posta aerea, marittima e militare, prefilatelia, tariffe postali, tematica, numismatica e collezionismo.

Sfoglia il catalogo

Scarica il pdf

Ultimo aggiornamento: 17/01/2019

trovati 37 oggetti

selezione attiva
PREFILATELIA annulla selezione
selezionare una sotto-categoria
LA COMUNICAZIONE EPISTOLARE DA E PER TORINO
VOL. IV IL REGNO DI VITTORIO AMEDEO III (1773-1796)
E LE TARIFFE POSTALI DEL 1795 BASATE SULLA DISTANZA
IN POSTE
Italo Robetti e Achille Vanara

Il Regno di Vittorio Amedeo III andò dal 1773 al 1796 e comprese un periodo di quasi vent'anni.
Per quanto riguarda le Poste, tutto si svolgeva in base alle note patenti del 1772, con il sistema tariffario illustrato nel. 3° volume.
Il secondo periodo del regno di questo sfortunato sovrano fu, invece, tutt'altro che tranquillo, a cominciare dalla Rivoluzione Francese che, nel 1789, sconvolse l'intera Europa.
Proprio in questo tormentato periodo a Torino si pensò ad un'importante riforma postale che modificava completamente la metodica usata nella tassazione della corrispondenza. Si introdusse, con le patenti del 1795, un criterio del tutto nuovo per il Piemonte, cioè quello di legare il porto delle lettere alla distanza tra la località da cui partiva la lettera a quella di destinazione (criterio già in parte applicato dalla Francia in base alle leghe percorse). Più il percorso era lungo più alto era il porto da pagare a carico del destinatario. Poiché i percorsi che servivano per la posta dei cavalli erano misurati in "poste", altrettanto si fece per le lettere. I parametri diventarono quindi due: uno era il tipo di lettera (semplice, coperta, doppia, per oncia) e l'altro era la percorrenza misurata in "poste".

Nuovo
Cod. 2694E
- EUR 30,00

334 pp. - quasi 500 ill. a colori - brossura - ed. 2017
In italiano

PER ESSERE QUEST'UFFICIO LA CHIAVE DELL'ITALIA E GERMANIA...
La famiglia Taxis Bordogna e le comunicazioni postali nell'area di Trento e Bolzano (sec. XVI-XVIII)
Da dieses Amt der Schlüssel für Italien und Deutschland ist.... Die Familie Taxis Bordogna und die Postverbindungen im Raum Trient und Bozen vom 16. bis zum 18 Jahrundert.
Francesca Brunet

La storia delle poste trentine in età moderna si inserisce nel ben più ampio panorama dei collegamenti postali europei ed extraeuropei, che tra Quattro e Cinquecento iniziarono ad essere predisposti in modo sempre più razionale e capillare. Assoluti protagonisti dell'opera di organizzazione e gestione economico materiale delle poste internazionali furono vari rami della famiglia Taxis, originaria di Cornello, nella bergamasca Val Brembana.
Uno di questi, il casato dei Taxis Bordogna, controllò dal XVI al XVIII secolo le stazioni postali lungo il corso dell'Adige di Trento e Bolzano, con le relative stazioni intermedie.
Questo volume è strutturato in due parti. La prima, organizzata principalmente secondo ordine cronologico, è dedicata alla storia della famiglia e del feudo postale:
la nascita del ramo Taxis Bordogna, l'inizio della sua amministrazione delle poste di Trento, l'acquisizione di nuove stazioni di posta nella seconda metà del XVI secolo e la perdita di alcune di
queste nel secolo successivo; la significativa gestione dell'impresa postale, nel Seicento, da parte dell'unica donna che riuscì ad ottenere l'investitura come maestra di posta e non semplicemente
come tutrice filiale; per poi arrivare al Settecento, secolo denso di mutamenti interni al casato e
all'amministrazione postale.
La seconda parte, organizzata in senso tematico, dove ogni tema è trattato cronologicamente, si propone di ricostruire gli aspetti più propriamente economici e materiali della storia della posta trentina in età moderna.

Nuovo
Cod. 2721E
- EUR 25,00

256 pp. - ill. a colori e b/n - bossura - ed. 2018
In italiano e tedesco

LE COMUNICAZIONI POSTALI
NELLA REPUBBLICA DI VENEZIA
In appendice il catalogo dei bolli
Adriano Cattani

Il catalogo, edito in forma semplificata per una facile lettura della complessità dei bolli, è preceduto da una disamina sulla storia delle poste nella Repubblica di Venezia, con lo scopo di chiarire la complessa struttura postale veneziana, tanto originale ed importante nello sviluppo postale europeo, essendo Venezia uno dei nodi più importanti per i collegamenti postali d'Europa.
L'opera si snoda attraverso il seguente percorso:
Dal cursus publicus ai corrieri medievali, l'attività commerciale veneziana e il trasporto dei messaggi, le vie di transito nel Medioevo, il decreto del 6 gennaio 1305, i cavallari della Repubblica, la Compagnia dei Corrieri Veneti, lo jus postale esterno, il viaggio di Roma, la via di Otranto, il collegamento con l'isola di Malta, il lungo viaggio verso la Francia, il viaggio di Milano, il corriere di Zurigo, l'accordo con i Fischer di Berna, la posta dei corrieri di Ferrara, Bologna, Modena e Firenze, le poste estere in Venezia, la posta di Vienna e la posta di Polonia, la posta di Fiandra verso Bruxelles, lo jus postale interno, le polizze d'incanto del 1747-58, i cavallari della Repubblica e le stanze di Riva de l'Ogio a Rialto, l'appalto generale del 1761, Girolamo Corticelli, le monete veneziane, la posta d'oltremare, il dazio di 1 soldo per lettera e di 3 soldi per oncia, l'introduzione dei bolli, le poste alla caduta della Repubblica, il catalogo.

Nuovo
Cod. 2715E
- EUR 30,00

226 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2018
VALUTAZIONI CON SCALA IN EURO
In italiano

STORIA POSTALE DELL'ITALIA NAPOLEONICA - Tomo III
I LUOGHI DELLA POSTA
Sedi ed uffici dalla Cisalpina al Regno d'Italia - 1796-1815 - Catalogo delle timbrature - PRIMO AGGIORNAMENTO
Federico Borromeo - Clemente Fedele

Oltre vent'anni sono passati dalla pubblicazione di due volumi sulla storia postale napoleonica in Italia.
Nel frattempo sono emersi vari documenti relativi al servizio postale e non poche notizie riguardanti i timbri, alcuni dei quali inediti, con aggiornamenti sui periodi d'uso ed altro ancora. In relazione a ciò, qui si aggiornano circa 130 schede sul totale di oltre 500. Quasi tutte le notizie provengono da articoli a stampa o dalla descrizione di lotti posti in vendita da case d'asta. Nel citare le rarità di certi documenti, fornendo informazione sul numero dei pezzi noti e le date estreme d'uso, vengono pubblicati riscontri verificati dagli autori. Per quanto riguarda le valutazioni, questa volta si è preferito non indicarle. Molti ritrovamenti si riferiscono ad impronte poco comuni, rare o, in diversi casi, al momento anche uniche. Le indicazioni nel testo sono comunque sufficienti per valutare l'indice di rarità. In qualche caso, una più facile reperibilità in seguito a ritrovamenti in archivio ha portato a valutazioni ridotte.

Nuovo
Cod. 1131EA
- EUR 16,00

136 pp. - ill. b/n e a colori - brossura - ed. 2018
In italiano

INTERNATIONAL MAIL CROSSING THE ITALIAN PENINSULA
1815-1852
Thomas Mathà

LA CORRISPONDENZA INTERNAZIONALE ATTRAVERSO LA PENISOLA ITALIANA
1815-1852

Con l'ausilio di centinaia di lettere riprodotte, il libro illustra l'importanza dello Stato Pontificio, inevitabilmente attraversato da tutta la corrispondenza indirizzata dall'estero al Regno delle Due Sicilie. La mediazione romana era regolata dalle convenzioni che lo Stato Pontificio aveva in essere con diversi paesi.
L'Autore parte col dare informazioni sulle convenzioni iniziali, che non regolavano gli scambi di corrispondenza come le successive, e riesce a mettere in luce i loro aspetti principali. La scelta di documenti appropriati e la loro relativa autorevole descrizione è in grado di fornire un'idea precisa di come funzionassero le convenzioni iniziali.
Importanti e molto utili sono anche le due Appendici al termine dell'opera:
l'Appendice I, o Indice Generale, permette un diretto accesso ai documenti di interesse, come uno specifico paese di origine o un particolare paese di destinazione, evitando una lunga ricerca all'interno del libro.
L'Appendice II, o Indice dei bolli postali e di disinfezione, acconsente al lettore interessato di trovare immediatamente i documenti su cui sono stati apposti bolli particolari, permettendo di capire, come, dove e perché i bolli sono stati impressi.

Nuovo
Cod. 2704E
- EUR 50,00

IV/246 pp. - ill. a colori - ril. - 2a ed. 2018
In inglese

GIOACCHINO MURAT
E LA FINE DELLA DOMINAZIONE NAPOLEONICA
IN ITALIA
Edoardo P. Ohnmeiss - Federico Borromeo

Il volume, il cui apparato iconografico risulta particolarmente curato ed abbondante, illustra un periodo storico in cui si manifestarono i prodromi di quello che sarà il formarsi dell'Unità d'Italia. Basti pensare al famoso Proclama di Rimini del marzo 1815! Gli autori, oltre ad avere tracciato in una ottantina di pagine la storia di quegli anni cruciali, nel descrivere i documenti su cui compaiono i bolli postali o di franchigia militare e civile, hanno voluto, tra i primi, riportare alcuni contenuti delle lettere. Si tratta oltre che di brani di storia minore, ma non per questo meno interessante, intessuta in dettagli personali ed umani che colorano avvenimenti altrimenti solo storici, anche di osservazioni personali, spesso acute, di dati sulla vita di tutti i giorni, sul mutare delle città in un periodo così tempestoso.

Cod. 1071E
- EUR 70,00

ULTIME COPIE AD ESAURIMENTO!

312 pp. - 295 ill. b/n - 165 riprod. di bolli - ril. in tela con iscr. in oro e sovracc. - 1a ed. 1991
In italiano

LA VOCE DELLA POSTA - tomo I - COMUNICAZIONI E SOCIETÀ NELL'ITALIA NAPOLEONICA Q.20 + CARTA GEOGRAFICA Q.21
Fedele Clemente

Si tratta di una vera e propria indagine riferita ad un particolare aspetto della vita sociale di un'epoca e al contributo dato al diffondersi delle notizie della metamorfosi del servizio postale.
Uno studio dedicato allo sviluppo della società negli anni a cavallo di due secoli, visto da un'ottica postale. In allegato la carta geografica postale italiana con le stazioni della posta a cavalli 1790-1815. Numerose illustrazioni anche a colori, grafici sui percorsi e le organizzazioni postali; trentadue tavole illustrate.

Cod. 998E
- EUR 77,00

790 pp. + Carta geografica postale italiana - ill. b/n e colori - ril. - ed. 1997 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano

STORIA POSTALE DELL'ITALIA NAPOLEONICA - I luoghi della posta - Sedi ed uffici dalla Cisalpina al Regno d'Italia - Catalogo delle timbrature - Q.22
Federico Borromeo

Con decine di foto e centinaia di riproduzioni di bolli postali, tutti con il relativo punteggio di rarità.
Sono elencati tutti gli uffici di posta istituiti dal 1796 al 1814 nei territori confluiti nel Regno d'Italia napoleonico. Di ciascun ufficio viene fornita un'ampia scheda con notizie tecnico postali ed amministrative. La trattazione è aggiornata alle più recenti conoscenze anche in materia di falsi.

Cod. 1131E
- EUR 62,00

408 pp. - ill. b/n - ril. - ed. 1998 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
VALUTAZIONI PER GRADO DI RARITÀ
In italiano

I TASSO E LE POSTE D'EUROPA
1° CONVEGNO INTERNAZIONALE
CAMERATA CORNELLO 1-3 giugno 2012
THE TASSO FAMILY AND THE EUROPEAN POSTAL SERVICES
1st INTERNATIONAL CONVENTION
CAMERATA CORNELLO 1-3 June 2012
a cura di Tarcisio Bottani

Atti del convegno con il quale si è aperto uno spazio di approfondimenti e ricerche sui rapporti tra la famiglia Tasso e l'Europa.
Con la Presentazione di Gian Franco Lazzarini (Sindaco di Camerata Cornello) e l'Introduzione di Adriano Cattani (Direttore del Museo dei Tasso e della Storia Postale).

I testamenti di Ruggero, Janetto e Leonardo Tasso, di Tarcisio Bottani - La parabola del ramo veneziano dei Tasso da Cornello a Venezia, di Bonaventura Foppolo - L'organizzazione postale tassiana vista da Venezia. Ricerche presso l'Archivio di Stato di Venezia, di Georgio Plumidis - Mantova e i Tasso, di Lorenzo Carra - Quale posta nel XVI secolo?, di Clemente Fedele - Personaggi della posta dello Stato di Milano tra Simone e Ruggero Tasso, di Marco Gerosa - I Tasso in Tirolo: prospettive di ricerca, di Fabrizio dal Vera - I Taxis Bordogna e la stazione postale di Trento, di Francesca Brunet - Documenti tassiani in Sicilia. La nascita della Regia Correrìa di Sicilia, di Vincenzo Fardella de Quernfort - Villa Celadina, aspetti descrittivi, di Gianni Molinari - Villa Celadina e le dimore tassiane in Bergamo: primi risultati di una ricerca, di Gabriele Medolago - La storia delle poste in Baviera, di Peter Styra - L'altare votivo di Giovanni Battista de Taxis del 1540 - un giallo per immagini, Regina Simmerl - La fine delle poste Thurn und Taxis nel XIX secolo, di Fabian Fiederer - Lettere dei Tasso a Madrid: Biblioteca Nacional de España e Real Biblioteca, di Jùlia Benavent - I fondi Tassis dell'Archivio di Simancas, di Maria Antonia Blat - Documenti su Juan Tassis a Simancas, di Maria José Bertomeu - Staffette dello Stato di Milano verso la metà del '500 (su fonti dirette), di Armando Serra - Documenti tassiani conservati presso la Biblioteca Municipale di Besançon, Francia, di Giulia Grata - L'amministrazione postale dei Thurn und Taxis nei Paesi Bassi spagnoli 1492-1713. Un'indagine storico-postale, di James Van der Linden - Storia del servizio postale a cavallo attraverso gli archivi di una famiglia di mastri di posta del Lussemburgo belga: 1621-1811, di Vincent Schouberechts.

Cod. 2433E
- EUR 25,00

328 pp. - ill. b/n - brossura - ed. 2012
In italiano e inglese

DA BERGAMO ALL'EUROPA
LE VIE STORICHE MERCATORUM E PRIULA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer

Vengono qui presentati, in forma sintetica e unitaria, gli aspetti più significativi delle principali vie storiche della Valle Brembana e in particolare della Via Mercatorum e della Strada Priula.
Di tali strade viene illustrato il tracciato e vengono indicati i contesti storico-ambientali e socio-culturali nei quali svolsero per secoli il loro ruolo di comunicazione tra Bergamo e gli stati d'oltralpe e di raccordo tra le piccole comunità brembane.
La trattazione è corredata da una serie di schede dedicate ai luoghi di interesse storico, architettonico e artistico della Valle Brembana ed è integrata da fotografie e riproduzioni di documenti che contribuiscono ad inquadrare gli aspetti della viabilità nella loro dimensione originaria.

Cod. 2160E
- EUR 15,00

176 pp. - ill. a colori - brossura - ed. 2007
In italiano

SIMONE TASSO
e le poste di Milano nel Rinascimento
SIMON TAXIS
and the Posts of the State of Milan during the Renaissance
Giorgio Migliavacca - Tarcisio Bottani

Simone Tasso (Cornello, Bergamo, 1478 - Milano, 1562) appartiene allo stesso casato di Torquato Tasso, poeta della Gerusalemme Liberata, e dei principi Thurn und Taxis ed è uno dei principali esponenti del ramo che tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento organizzò in modo stabile ed efficiente il servizio postale europeo.
La figura e l'opera di questo mastro generale delle poste imperiali è stata delineata, in forma analitica e documentata, da Giorgio Migliavacca e Tarcisio Bottani, studiosi di storia postale e della famiglia Tasso.
Il volume, sesto della collana "Documenti e Ricerche" del Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello, inquadra la vicenda di Simone Tasso nel contesto delle grandi trasformazioni politiche ed economiche che caratterizzarono l'epoca rinascimentale in cui il mastro di posta operò per oltre mezzo secolo.
Il libro si apre con l'esposizione sintetica delle principali tappe che portarono i Tasso ad assumere a titolo pressoché esclusivo la gestione delle poste al servizio degli imperatori Massimiliano I e Carlo V. Prosegue con la trattazione sistematica dell'attività di Simone Tasso, responsabile nella prima metà del Cinquecento delle Poste dello stato di Milano, e si chiude con la presentazione di una corposa serie di documenti, in gran parte inediti, inerenti all'attività postale di Simone e di altri esponenti della famiglia.
Il libro si avvale della presentazione di Francesca Giudici, sindaco di Camerata Cornello, e di Adriano Cattani, direttore del Museo dei Tasso e della Storia postale, e dell'importante introduzione di Clemente Fedele dell'Accademia italiana di filatelia e storia postale.
In considerazione del ruolo fondamentale svolto da Simone Tasso nel campo delle poste, gli autori e il Museo dei Tasso della Storia postale hanno ritenuto utile diffonderne la conoscenza in ambito internazionale proponendo il testo anche nella versione inglese, curata da Migliavacca.

Cod. 2133E
- EUR 40,00

240 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2008
In italiano e inglese

I TASSO DEL BRETTO
I Documenti Tassiani
dell'Istituto Sacra Famiglia di Comonte
Tarcisio Bottani

L'ex villa Tasso di Comonte, ora sede dell'Istituto delle Suore della Sacra Famiglia, appartenne fino al 1828 alla famiglia dei Tasso detti del Bretto, dal nome della località, vicina al Cornello dei Tasso in Valle Brembana, dove nel corso del Trecento si erano stabiliti i suoi primi esponenti.
Nell'archivio dell'Istituto sono conservati centinaia di documenti riguardanti i Tasso del Bretto e altri autorevoli esponenti del Casato. Sulla scorta di tali documenti è stato possibile delineare un dettagliato quadro d'assieme della storia di questo ramo, lungo un arco di tempo di quasi sei secoli, dal primo differenziarsi dei suoi componenti, fino alla scomparsa dell'ultima discendente, la contessa Maria Teresa Tasso, nell'Ottocento.
I documenti di Comonte hanno consentito di raccogliere notizie inedite e interessanti anche su alcuni gestori delle Poste imperiali e sul canonico Gian Giacomo Tasso, fondatore dell'Arciconfraternita dei Bergamaschi a Roma.

Cod. 1533E
- EUR 20,00

160 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

LA CONTRADA BRETTO
DI CAMERATA CORNELLO
E LA FAMIGLIA TASSO IN EUROPA

Il presente studio (ricerca pluridisciplinare realizzata dagli alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico e dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri) ha preso in considerazione l'evolversi del Casato Tasso, dalle lontane origini ravvisabili nei borghi del Cornello e del Bretto, alle molteplici diramazioni che portarono i suoi esponenti a organizzare e gestire per secoli le comunicazioni postali europee. Sono stati inoltre esaminati il ruolo svolto dai Tasso nelle comunicazioni postali in territorio bergamasco e veneto e i rapporti tra esponenti della Famiglia e i poeti Bernardo e Torquato.
L'indagine specifica sul Bretto è partita dall'analisi degli aspetti ambientali e architettonici e si è sviluppata con la ricostruzione della storia del borgo, basata sulla raccolta di informazioni e testimonianze attuali e sullo studio delle pergamene cinquecentesche conservate nell'archivio parrocchiale di Camerata Cornello, una delle quali è stata trascritta integralmente e tradotta.
Elemento centrale del lavoro è stato lo studio della chiesetta di San Ludovico, e a tale scopo gli studenti hanno svolto diversi sopralluoghi, eseguendo una serie di rilievi che hanno evidenziato lo stato di fatto dell'edificio dal punto di vista architettonico e artistico. Lo studio, corredato dalla ricostruzione della storia dell'edificio e da una riflessione sul significato religioso degli affreschi, include i disegni realizzati a computer, la relazione tecnica descrittiva, l'analisi artistica, chimica e strutturale e la catalogazione dei dipinti.
Completa il volume la relazione sui risultati del viaggio d'istruzione che alcune delle classi impegnate nel progetto hanno compiuto a Regensburg e in altre località europee dove sono ubicate importanti dimore tassiane.

Cod. 2132E
- EUR 20,00

176 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2002
In italiano

MARIEGOLA DELLA COMPAGNIA DEI CORRIERI DELLA SERENISSIMA SIGNORIA
Tarcisio Bottani - Wanda Taufer - Bonaventura Foppolo

Mariegola, matricola, era lo statuto dei diritti e dei doveri degli aggregati ad un'associazione pia o a un'arte. Era costituita dai capitoli della compilazione primitiva e da delibere, decreti e proclami, aggiunti nel corso degli anni.
Anche la Compagnia dei Corrieri Veneti, divenuta nel corso del Quattrocento una vera e propria corporazione artigiana, dotata di una precisa organizzazione strutturale e operativa, si diede una propria Mariegola, della quale si conoscono cinque redazioni, tutte conservate a Venezia, tre presso l'Archivio di Stato e due presso la Biblioteca del Museo Correr.
Pur registrando gli atti fondamentali della vita della Compagnia, i cinque documenti presentano tra loro non poche differenze, specie riguardo alle deliberazioni più tarde. Nel presente volume è trascritto il testo della Mariegola del fondo Compagnia dei Corrieri Veneti (detti di Roma), dell'Archivio di Stato di Venezia, che si presenta abbastanza organico e completo e consente di ricostruire le strutture e i meccanismi di funzionamento della Compagnia e le caratteristiche dei suoi privilegi e del servizio erogato.

Cod. 1534E
- EUR 20,00

178 pp. - ill. a colori e b/n - ril. - ed. 2001
In italiano

I TASSO
E LE POSTE PONTIFICIE
SEC. XV-XVI
Tarcisio Bottani

Uno degli aspetti meno indagati dell'opera dei Tasso, quello a cui è dedicata la presente ricerca, è il ruolo da essi svolto nello sviluppo delle poste pontificie a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Un ramo della famiglia, detta dei Tasso di Sandro (dal nome di Alessandro Tasso, cittadino bergamasco originario del Cornello, che avviò tale attività), operò al servizio del papato per un'ottantina d'anni, tra la seconda metà del Quattrocento e il 1539, fornendo un contributo decisivo all'organizzazione delle poste pontificie secondo sistemi imprenditoriali all'avanguardia per quei tempi.
Il presente studio raccoglie un regesto abbastanza ampio dei documenti relativi a questo ramo, in buona parte inediti, e traccia un quadro analitico delle vicende e dei personaggi che via via si succedettero al servizio di papi quali Innocenzo VIII, Alessandro VI, Giulio II, Leone X e Clemente VII, in un periodo storico di eccezionale portata per la storia della Chiesa e dell'Europa intera.
L'opera chiarisce l'appartenenza del ramo di Sandro al Casato Tasso e ripercorre le tappe della sua provenienza dal Cornello, in Valle Brembana, inoltre individua l'iniziale presenza di questi personaggi nella Compagnia dei Corrieri Veneti, da cui poi si staccarono, non senza contrasti, per organizzarsi in impresa privata a carattere familiare e diventare appaltatori dei servizi postali pontifici.
Il volume ricostruisce infine la vicenda della banca costituita a Roma dai Tasso di Sandro a supporto delle loro attività imprenditoriali e traccia una veloce panoramica dell'evoluzione di questo ramo a Bergamo nei secoli successivi, caratterizzata da una serie di presenze importanti nel campo imprenditoriale, amministrativo, culturale e religioso.

Cod. 1532E
- EUR 20,00

126 pp. - ill. a colori e b/n - ril. con sovracc. a colori - ed. 2000
In italiano

THE POSTAL HISTORY OF SICILY FROM ITS BEGINNINGS TO THE INTRODUCTION OF THE POSTAGE STAMP
Paolo Vollmeier

LA STORIA POSTALE DI SICILIA DALL'INIZIO ALL'INTRODUZIONE DEI FRANCOBOLLI

Il testo si rifà agli appunti e agli studi lasciati da Lorenzo Previteri (primo studioso della storia postale siciliana nel periodo pre-filatelico), a cui il libro è dedicato, e successivamente elaborati ed assemblati da Paolo Vollmeier, poi portati nella forma definitiva in lingua inglese da Roy A. Dehn.
Lo studio è dedicato alla storia della Posta sotto i Borbone, fino all'introduzione dei francobolli il 1° gennaio 1859, storia che può essere divisa in quattro periodi.
1. fino al 1535: primo regolamento per il servizio postale.
2. dal 1535 al maggio del 1786: gestione del servizio affidata a privati.
3. dal giugno del 1786 al 31 marzo 1820: nel 1786 il servizio postale venne ripreso in gestione dallo stato e vennero introdotti i primi annulli a Palermo e Messina.
4. dal 1° aprile 1820 al 31 dicembre 1858: il 1° aprile 1820 entrò in vigore il nuovo regolamento postale e 116 uffici postali vennero dotati di annulli. Di particolare interesse sono i periodi dei sollevamenti popolari contro il re nel 1820 e 1848/49 che lasciarono il loro segno nel servizio postale.
Con catalogo di tutti i bolli e loro valutazione in punti.

Cod. 1135E
- EUR 170,00
Offerta speciale
EUR 51,00

700 pp. di cui 64 a colori - ill. b/n - ril. - ed. 1998
VALUTAZIONI IN PUNTI
In inglese


ANCHE IN OMAGGIO (classe C)

STORIA DELLA DISINFEZIONE POSTALE
IN EUROPA E NELL'AREA MEDITERRANEA
Catalogo dei bolli, sigilli e annotazioni manoscritte
di disinfezione dell'area italiana
HISTORY OF THE MAIL DISINFECTION
IN EUROPE AND MEDITERRANEAN AREA
Catalogue of the cachets, seals and manuscript notations
certifying disinfection used in the Italian area
Luciano De Zanche

Lo studio presentato in questo volume fornisce un quadro storico generale dei provvedimenti presi dalle Magistrature di Sanità per combattere e prevenire dapprima la peste e più tardi la febbre gialla e il colera, malattie che giocarono un ruolo di assoluta preminenza rispetto ad altre malattie.
La trattazione riguarda l'Europa e l'area mediterranea, con particolare attenzione per l'Italia, uno dei paesi più interessanti perché è qui che venne adottato per la prima volta il procedimento di disinfezione delle lettere adoperato fino all'inizio del XX secolo.
Numerose le fonti utilizzate: documentarie (leggi, regolamenti ed istruzioni sanitarie, bandi, manifesti, carteggi di organi sanitari, Fedi di Sanità,...), manualistiche (trattati di polizia medica, manuali per la disinfezione), memorialistiche (cronache, diari, carteggi privati, narrativa, giornali,...), cartografiche (carte geografiche, itinerarie, topografiche che riportano ad esempio le sedi delle stazioni di contumacia o dei lazzaretti), iconografiche (stampe, quadri, cartoline illustrate), materiali (pinze per disinfettare, apparecchi di disinfezione).
La parte finale è costituita dal catalogo con la riproduzione dei bolli, sigilli e annotazioni manoscritte di disinfezione, e la loro descrizione.

Cod. 1951E
- EUR 60,00

200 pp. - 20 ill. b/n e a colori - brossura - ed. 2008
In italiano e inglese

CORRISPONDENZE DA E PER
GLI ANTICHI STATI ITALIANI
1850-1870
TRADUZIONE DALL'ORIGINALE
Mario Mentaschi - Thomas Mathà

Ad accompagnare l'opera originale in inglese, traduzione in italiano del testo descrittivo e dell'indice analitico degli annulli postali.
Le altre appendici (tavole delle tariffe, riferimenti alle riproduzioni, bibliografia) e gli indici analitici (origini, destinazioni, percorsi) non sono stati tradotti in quanto già di semplice consultazione e utilizzo.
La riproduzione delle immagini e il CD allegato con le illustrazioni a colori sono presenti solo nell'opera originale.

ISBN: 978-88-85335-99-8
Cod. 2101ET
- EUR 20,00

216 pp. - formato cm 21x29,7 - brossura - ed. 2008
collana "la Storia attraverso i documenti"
Traduzione in italiano

ANCHE IN OMAGGIO (classe C)

CEI - FIUME
SINTESI PREFILATELICA
E STORICO-POSTALE
Carlo Ciullo

Lavoro attento e rigoroso sulla storia postale di Fiume dai primordi fino all'annessione della città all'Italia (1924). Uno studio svolto su un particolare e breve momento della storia di questa città di frontiera, approfondito tanto da diventare quasi un'opera storico-letteraria apprezzabilissima anche per la scorrevole e chiarissima prosa dell'autore. Prezioso strumento per i collezionisti anche per riconoscere i tanti falsi in circolazione.

ISBN: 978-88-902326-9-5
Cod. 1931E
- EUR 40,00
Offerta speciale
EUR 32,00

ULTIME COPIE AD ESAURIMENTO!

210 pp. - ill. b/n - brossura - ed. 2007
In italiano

DI MIO NOME E SEGNO
"MARCHE" DI MERCANTI NEL CARTEGGIO DATINI
(SECC. XIV-XV) - Q.30
Elena Cecchi Aste

Quaderni di Storia Postale N.30 - maggio 2010
Prefazione di Jérôme Hayez

La lente sulle "marche" dei mercanti trecenteschi nel carteggio del mercante Francesco di Marco Datini.
I segni si trovano sui documenti, soprattutto sulle missive, e ragionevolmente possono essere considerati gli antenati dei moderni marchi d'impresa. Nessuno finora ha affrontato la questione a livello internazionale; ciò rappresenta di per sé una garanzia di elevata originalità scientifica. La valenza storiografica trova conferma anche nell'estremo rigore della ricerca.
I segni repertoriati sono 1.485, individuati esaminando l'intero carteggio pervenuto nelle sedi che Francesco Datini teneva ad Avignone, Pisa, Prato, Firenze, Genova, Valenza, Barcellona e Maiorca. Un patrimonio unico, il più importante archivio esistente al mondo per la storia economica del Medioevo. Si tratta di 150mila lettere, 10.000 "titoli" specializzati (lettere di cambio, di vettura, fatture, valute di mercanzie, carichi di nave...) e 400 contratti di assicurazione. Ordinati nel 1560 dallo studioso Alessandro Guardini, furono successivamente accantonati e dimenticati, fino a quando vennero riscoperti alla fine dell'Ottocento ed oggi sono conservati all'Archivio di stato di Prato.
"Bisogna tenere ben presente - scrive l'autrice - l'assoluta ed esclusiva importanza che la corrispondenza aveva all'epoca: veicolo unico ed essenziale per la diffusione delle notizie di ogni ordine, sia economico che generale. In essa leggiamo informazioni mirate al tipo e alla qualità delle merci, alle produzioni di moltissime località, al corso dei prezzi delle merci e dei cambi, alle situazioni di mercato, alle comunicazioni navali, terrestri e di acque interne, alla disponibilità del naviglio di numerose nazionalità (e di conseguenza sul loro tonnellaggio, sul carico e le linee praticate), ai sistemi monetari e di misura, alle consuetudini e leggi di centinaia di piazze e tutto quanto faceva notizia. Ed ancora spazia su argomenti politici, religiosi, artistici, sociali che i nostri mercanti solleciteranno per apprendere e fare apprendere organizzando loro stessi un servizio postale quanto mai efficiente ed affidabile".

Cod. 2283E
- EUR 38,00
Offerta speciale
EUR 30,40

ULTIME COPIE AD ESAURIMENTO!

XLVI+370 pp. - ill. b/n - brossura con sovracc. - ed. 2010 - Quaderni di Storia Postale - Istituto di Studi Storici Postali, Prato
In italiano